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CALCIO SERIE A

Nicola: «Bologna il test che farà crescere ancora la Cremonese»

Il tecnico recupera Zerbin e convoca Moumbagna: «Non giocherà ma respirerà il clima partita»

Ivan Ghigi

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ighigi@laprovinciacr.it

30 Novembre 2025 - 14:04

Nicola: «Bologna il test che farà crescere ancora la Cremonese»

Davide Nicola

CREMONA - Davide Nicola gioca in contropiede e lo fa con grande praticità. Per riprendersi dalla serie di tre sconfitte consecutive, il Bologna non è certo l’avversario ideale su cui puntare eppure il tecnico della Cremonese non vede l’ora di misurarsi contro i rossoblù. Il motivo è presto detto.

«Sono contento di trovare il Bologna. Ricordo che abbiamo affrontato a stretto giro Juventus e Roma, adesso abbiamo di fronte un’altra big che ti costringe a compiere alla svelta un altro step di crescita. Il Bologna non perde in casa da settembre, ha infilato 12 risultati utili tra campionato e coppe. E’ una squadra veloce, aggressiva che gioca e favorisce il ribaltamento dell’azione, una squadra forte che può darci la possibilità di continuare a capire che contro certe squadre la qualità diventa importante. Lo avevo già detto anche prima della sfida contro la Roma».

La bella notizia è che Nicola avrà più uomini a disposizione.

«Per questa gara abbiamo recuperato Zerbin. Porterò Moumbagna in panchina ma non giocherà. Lui si sta allenando da qualche giorno ma ci vuole un’altra settimana ad alta intensità per evitare ricadute visto che è fermo da tempo. Vogliamo essere certi che sia a posto al 100% prima di mandarlo in campo e per questa volta ritroverà solo il clima partita. Quanto alla gara che mi aspetto, il Bologna gioca come il Como ma con più aggressività. Dovremo essere abili a capire come adattarci e quando avremo noi la palla dovremo mostrare quello che sappiamo fare. Non sono queste le gare che determinano il nostro percorso, dobbiamo ragionare su 38 partite, però chiedo entusiasmo sempre giusto perché noi dobbiamo costruire ogni cosa. Questa gara ci dà un’idea diversa di come si può stare in campo».

Sarà della gara pure Payero, uscito contro la Roma per una botta alla spalla.

«Fortunatamente era solo una botta, quindi non ha perso tempo, solo un giorno di lavoro. Si è sempre allenato».

Pezzella e Grassi potrebbero già essere pronti come titolari?

«Hanno lavorato due settimane con la squadra e li ho mandati in campo per fargli minuti. Farò così anche con gli altri, vedi Zerbin, ma non per Moumbagna».

Finora ha trovato poca continuità Johnsen.

«Dennis a me piace molto come caratteristiche e struttura fisica. Ha molto equilibrio, sia che giochi sia che non giochi. Chiaro che in campo deve fare step diversi, perché nasce in un ruolo che non va interpretato come ha sempre fatto. La sua crescita passa dalla concretezza in quello che fa. Deve capire che in B aveva certe libertà e che in A ne ha altre. Resta utile uno come lui e so che potrà diventare determinante. Deve andare avanti così con questa solarità e carattere».

La Cremonese è una squadra che crea occasioni: manca più qualità, rabbia o fortuna?

«Della fortuna non parlo mai perché non so da che parte iniziare. Ci sta che non sempre traduci in gol quello che costruisci, spesso manca la capacità di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto. Noi abbiamo trovato gol un po’ con tutti, dobbiamo essere efficaci quando passiamo da una fase all’altra del match. Le partite sono una somma di episodi ma le gare stesse cambiano ogni quarto d’ora. In certi momenti se trovi il vantaggio sposti alcune dinamiche in modo diverso. A volte non abbiamo fatto gol subito pur avendo costruito occasioni. L’attenzione fa la differenza perché le gare si decidono anche sul mezzo metro sbagliato».

Il Bologna ha il secondo attacco del campionato e ha mandato in gol tanti giocatori.

«Indubbiamente il Bologna è attrezzato per un campionato diverso dal nostro. Non è una sorpresa ma una conferma. Hanno grande velocità e fame nell’attaccare gli spazi. Quello che ogni allenatore vorrebbe, perché lo scopo è divertire e vincere, è preparare un’azione e segnare. In questo stiamo lavorando per non fare saltare la linea difensiva ma abbiamo tempi di miglioramento diversi rispetto a loro. Ecco perché questa gara è ideale, perché ci costringe a ragionare in modo diverso e ci insegna altre cose utili per migliorare ancora».

Il Bologna in Europa League ha vinto bene ma ha anche lasciato spazi dietro.

«Il campionato italiano si differenzia dagli impegni europei dove ci sono squadre che pensano a giocare e accettano l’uno contro uno. In Italia non si gioca in questo modo anche se siamo migliorati tanto. La nostra grande abilità sarà capire che il Bologna gioca a calcio e può concedere qualcosa e dovremo essere rapidi nello sfruttare il varco».

Da Soulè a Orsolini, un altro mancino che gioca a destra. Si aspetta che la Cremonese venga colpita in quella zona di campo?

«Contro tali squadre le dinamiche si ripetono, al di là dei singoli giocatori. Cambia che la Cremonese cresce gara dopo gara e sa reagire. Sono proprio quei giocatori a farti maturare, faremo di tutto per arginarli, ma partiamo dalla fiducia in noi stessi e so che riusciremo a mostrare le nostre qualità».

La Cremonese ha segnato 10 gol contro le squadre che stanno sopra in classifica e solo 3 con quelle che stanno sotto.

«Prima di tutto vuol dire che alla Cremonese piace giocare e non fa solo barricate. Finora abbiamo incontrato più squadre che stanno sopra e ci siamo comportati bene a parte il passaggio a vuoto col Pisa. Dobbiamo essere certi di una cosa, ovvero che con grande umiltà non ci sarà gara in cui non ci proveremo. Contro avversari che hanno il nostro stesso obiettivo il gioco magari si fa frenetico, nervoso e fisico. Noi dovremo avere due vestiti diversi e dovremo imparare a cambiarlo rapidamente».

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