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Venerdì 24 Gennaio 2020

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L'ALTRO PRESIDIO

Terapia Intensiva Neonatale: Casalmaggiore protesta per solidarietà

CASALMAGGIORE (7 dicembre 2019) - Protesta anche Casalmaggiore, questa mattina: flash mob a sostegno della Unità di Terapia Intensiva neonatale sotto i portici del municipio di Casalmaggiore. L’iniziativa casalasca nasce per volontà del gruppo consiliare di minoranza Casalmaggiore la Nostra Casa-Vappina.

«Le motivazioni che ci hanno indotto a organizzare questa manifestazione sono sostanzialmente tre — spiega Annamaria Piccinelli, esponente di CNC-Vappina nonché componente del Comitato per la Salvaguardia dell’ospedale Oglio Po —. Anzitutto, desideriamo esprimere la nostra solidarietà a Cremona che sta vivendo ora quel che noi abbiamo vissuto nel 2018 con la chiusura del punto nascita dell’Oglio Po. Quanto sta accadendo dipende, ancora una volta, dall’applicazione asettica di alcuni criteri indicati dalla legge per la riorganizzazione degli ospedali, come quello della dimensione dell’utenza. Noi pensiamo che invece la legge debba essere applicata con discrezionalità e con una interpretazione politica, in base alle specificità delle situazioni. Perché alla fine, andando avanti in questo modo, e vengo al secondo motivo del nostro flash mob, finirà che depotenziando anche Cremona, dopo l’Oglio Po, dal nostro territorio le donne dovranno andare a partorire a Brescia? O cambiare Regione?». Il terzo motivo del flash mob di CNC-Vappina «è che bisogna avere una visione organica dei due ospedali di Cremona e di Casalmaggiore, che sono parte della stessa Asst. Anche il personale deve potersi muovere liberamente tra ospedale centrale e periferico, pure per una questione di crescita professionale. Tutti devono poter fare tutto, a Cremona come a Casalmaggiore. E basta a situazioni di precariato».

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07 Dicembre 2019