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17 aprile – 2 ottobre

"Le bambole amiche" al Museo Civico di Canneto sull’Oglio (MN)

Gigi Romani

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lromani@laprovinciadicremona.it

08 Aprile 2016 - 13:46

"Le bambole amiche" al Museo Civico di Canneto sull’Oglio (MN)

Canneto sull’Oglio, in provincia di Mantova, si trova sulla direttrice Mantova-Cremona e Brescia-Parma
Il Museo Civico è aperto nei giorni di sabato, dalle 15.00 alle 19.00, domenica e festivi dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 (chiuso nei mesi di luglio e agosto).
Per visite infrasettimanali di gruppi e scolaresche: 0376 717005
info@museodelgiocattolofurga.it 
Pagina FB: le bambole amiche

La mostra che si apre il 17 aprile prossimo al Museo Civico di Canneto sull’Oglio è dedicata alle “Bambole amiche” (qui il manifesto) degli anni sessanta del Novecento, quelle bambole cioè che le bambine potevano pettinare in mille modi, vestire con abiti alla moda giocando “a diventare grandi” ed immaginarsi così proiettate nel loro futuro adulto.
Quando si parla di questo tipo di bambole, la prima che può venire in mente è Barbie, ma in Italia, a metà degli anni sessanta, erano le quattro amiche Susanna, Silvye, Sheila e Simona - prodotte a partire dal 1965 dalla Furga, che aveva sede proprio a Canneto sull’Oglio - a ricoprire questo ruolo guida per milioni di adolescenti. Qui la bambola non è più “figlia”, ma diventa “amica”: con lei le ragazzine giocavano come con una coetanea, si divertivano a fare le signore eleganti, con abiti alla moda, gli stessi che esse vedevano sui rotocalchi femminili, nelle vetrine dei negozi e che le loro madri indossavano.
Il gioco delle quattro amiche trovava infatti il suo assoluto compimento nel loro corredo: un guardaroba adatto per tutte le ore e tutte le occasioni, composto non solo da abiti realizzati nei tessuti più pregiati, ma anche da scarpe, borsette, cinture in pelle, gioielli e persino toupet per le acconciature.
Abiti ed accessori erano venduti in singole scatole, dove era inserito anche un piccolo catalogo a colori della collezione Alta Moda Furga. E la magia del gioco stava proprio nello sfogliare questi piccoli, deliziosi libricini, dove i vari modelli di abito avevano una ricca descrizione delle stoffe e, soprattutto, dello stile che proponevano, con nomi evocativi di luoghi e situazioni: Ai Parioli, Al Valentino, Chez Maxim, Yé-yè, Via Veneto, Montenapoleone, Capri, e via ancora, in un richiamo continuo alla dolce vita e alle sue icone. I cataloghi delle collezioni diventavano dunque un gioco nel gioco, una sorta di album delle figurine in chiave femminile: ce l’ho, manca, manca, ce l’ho…
La rassegna cannetese, allestita dalla Collezione del giocattolo Giulio Superti Furga, racconta la grande avventura di queste quattro bambole e dei loro abiti: in esposizione troviamo una sessantina di bambole, con il loro corredo provenienti dalla raccolta privata di Grazia Conti Terziani.
La mostra è supportata anche da un ricco catalogo fotografico curato dall’Associazione Gruppo del giocattolo storico, nel quale sono raccolti, in un tutto organico, notizie, illustrazioni, documenti d’archivio sulla loro storia. Una guida indispensabile, dunque, per collezionisti ed appassionati.
Non rimane che venire a scoprire il favoloso mondo delle bambole amiche, Susanna, Silvye, Sheila e Simona!

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