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Piadena - Sabato 23 Agosto

''Pupi Avati - Il mio sogno era diventare un grande clarinettista jazz'' Con Babbini, Zanchini e Merloni

Gigi Romani

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lromani@laprovinciadicremona.it

21 Agosto 2014 - 13:01

''Pupi Avati - Il mio sogno era diventare un grande clarinettista jazz'' Con Babbini, Zanchini e Merloni
Piadena (CR)
Chiostro del Palazzo Comunale
Sabato 23 Agosto
Ore 21,30

Il mio sogno era diventare un grande clarinettista jazz 

Viaggio nella vita di un grande regista... Pupi Avati

Con Babbini al clarinetto, Zanchini a pianoforte e fisarmonica, Merloni al contrabbasso

Regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore bolognese amatissimo: Pupi Avati sale sul palcoscenico della rassegna estiva Musica in Castello 2014 ripercorrendo la sua carriera da quando, da giovane, aveva un sogno, diventare un grande clarinettista jazz.

Sì perchè dal 1959 al 1962 Pupi Avanti ha fatto parte della Doctor Dixie Jazz Band come clarinettista, ma rinunciò dopo l'ingresso nella band di Lucio Dalla e ci spiegherà perchè” come ha annunciato Enrico Grignaffini presentando “Il mio sogno era diventare un grande clarinettista jazz  – Viaggio nella vita di un grande regista” sabato 23 agosto, ore 21.30 a Piadena nel  Chiostro del Palazzo Comunale nell'ambito del cartellone delle Terre Verdiane che tocca quest'anno per la prima volta Emilia e Lombardia.

“Illuminato dalla visione di 8½ di Federico Fellini tenta la strada del cinema e nel 1970 ottiene da un misterioso imprenditore i finanziamenti per girare due film: da lì il cinema diventa il suo mondo. Tuttavia, l'amore e la passione per la musica e per la propria città lo hanno accompagnato per tutta la vita: il regista spesso gira i suoi film a Bologna ed è solito inserire in essi numerosi riferimenti musicali” ha sottolineato Grignaffini annunciando un “Parole e musica con...”, dove Pupi Avati tra una domanda e l'altra sarà accompagnato sul palcoscenico da tre musicisti: Babbini al clarinetto, Zanchini a pianoforte e fisarmonica, Merloni al contrabbasso.

Di Avati si ricordano La casa dalle finestre che ridono (1976), un giallo-horror di buon livello che con gli anni è divenuto un vero e proprio film di culto per gli appassionati del cinema dell'orrore.

Nel 1978 il nome di Pupi Avati diviene noto al grande pubblico in seguito alla messa in onda sulla Rai dello sceneggiato Jazz Band, che racconta la storia della Doctor Dixie Jazz Band, seguito da "Cinema!!!" ed altri due lavori televisivi di Avati (Dancing Paradise del 1982 e Accadde a Bologna del 1983). Nel 1979 collabora con i Pooh dirigendo lo special televisivo Viva, cronaca minuto per minuto della lavorazione dell'omonimo album, che va in onda il Natale di quello stesso anno. Nel 1980 scrive Macabro, film che segna l'esordio alla regia di Lamberto Bava.

Nel 1983, il regista bolognese passa alla commedia, dirigendo il delicato Una gita scolastica, ma ritorna al thriller-horror con Zeder, giudicato una fra le sue migliori opere dai cultori del genere. Dopo l'amaro Impiegati (1984), è nuovamente alla regia di un altro pregevole lungometraggio, ovvero Regalo di Natale (1986), che avrà poi un seguito nel 2004 intitolato La rivincita di Natale. Vengono poi i successivi Storia di ragazzi e di ragazze (1989), Bix (1991), il thriller L'amico d'infanzia (1993) che si segnala per l'ambientazione negli Usa e per i valori di produzione hollywoodiani e l'angosciante horror L'arcano incantatore (1996) con Stefano Dionisi.

Nel 1997 gira Il testimone dello sposo e nel 1999 La via degli angeli. Nel 2003 dopo un periodo di pausa, dirige il sentimentale Il cuore altrove che vede protagonisti il timido Neri Marcorè e Vanessa Incontrada che interpreta il ruolo di una giovane ragazza non vedente.

Il 2005 è un anno favorevole al regista, che porta sullo schermo Vittoria Puccini, Paolo Briguglia e Claudio Santamaria nella commedia romantica Ma quando arrivano le ragazze? e dirige Antonio Albanese, Katia Ricciarelli, Marisa Merlini, Angela Luce e nuovamente Neri Marcorè nel divertente La seconda notte di nozze. Nel 2007 è la volta del garbato La cena per farli conoscere, con Diego Abatantuono accompagnato dalle belle Francesca Neri, Ines Sastre, Vanessa Incontrada e Violante Placido, e Il nascondiglio, nuova incursione avatiana nell'horror, con Laura Morante nella parte di una donna italiana che rileva un inquietante edificio a Davenport, nello Iowa; nel 2008 di Il papà di Giovanna, nel 2009 di Gli amici del bar Margherita e nel 2010 di Il figlio più piccolo e Una sconfinata giovinezza.

Nel 2011 ha presentato in concorso alla Festa del cinema di Roma il film Il cuore grande delle ragazze, con la partecipazione di Micaela Ramazzotti e del cantante Cesare Cremonini. Nel 2013 dirige la sua nuova fiction con Christian De Sica da titolo Un matrimonio, in onda su RaiUno.

Sempre nel 2008 ha pubblicato la sua autobiografia Sotto le stelle di un film, edita da Il Margine, e ha vinto, per il film Magnificat del 1993, il XX Premio Internazionale Ascoli Piceno organizzato dall'Istituto Superiore di Studi Medievali "Cecco d'Ascoli". 

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