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Giovedì 14 Novembre 2019

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CASALMAGGIORE

Shylock, il diverso secondo Binasco

Al Comunale applausi per Silvio Orlando nei panni dell'ebreo de 'Il mercante di Venezia'

Shylock, il diverso secondo Binasco

Una scena de Il Mercante di Venezia sabato sera a Casalmaggiore

di Guido Moreschi
CASALMAGGIORE — E’ pressochè impossibile provare antipatia per un usuraio con la faccia di Silvio Orlando. E quando viene imposto a lui, ebreo, di baciare il crocifisso e abbracciare il cristianesimo ci pare quasi un’esagerazione forzata. Sabato sera sulle tavole del Comunale Orlando ha interpretato Shylock ne Il mercante di Venezia di William Shakespeare con la traduzione, l’adattamento e la regia di Valerio Binasco. Insieme all’attore napoletano si è esibita la Popular Shakespeare Kompany che si è confermata compagnia affiatata e di buon livello. Silvio Orlando, come lui stesso aveva dichiarato, si è unito agli altri attori senza porsi su alcun piedistallo, bensì amalgamandosi con loro e fornendo allo spettatore una messinscena omogenea. Per interpretare Shylock ha, comunque, dovuto manipolare la propria voce per darle un accento straniero (e quindi enfatizzare il suo essere ‘altro’ rispetto alla società in cui viveva) e acquisire quella ruvidezza inquieta che il personaggio richiedeva. Il Mercante riletto da Binasco è trasferito in un periodo incolore che potrebbe anche essere il nostro, tanto che Silvio Orlando l’ha paragonato alla Milano ‘da bere’ degli anni ’80. Pure Venezia resta nascosta dietro una scenografia essenziale e moderna che, tuttavia, non ha impedito alla platea casalasca di cogliere il rapido alternarsi delle scene. Al di là degli aspetti più evidenti è indubbio che questo allestimento della pièce shakespeariana, coi suoi originali abbinamenti di costumi, accenti e sprazzi esilaranti, abbia mostrato al pubblico una rivisitazione non scontata che, proprio perché non facilmente collocabile nel tempo e nello spazio, ha ben evidenziato la contemporaneità dei contenuti. Sull’esigenza di dover attualizzare un’opera di Shakespeare si potrebbe discutere a lungo, ma nel complesso i numerosi spettatori della prima rappresentazione serale della stagione hanno accolto con calore gli interpreti. E a sipario chiuso, dopo due ore e mezza di dialoghi brillanti e colpi di scena, il degrado etico della società, la contrapposizione della collettività rispetto al ‘diverso’ e il ruolo malato del denaro sono temi che continuano a far riflettere e discutere.

27 Ottobre 2013