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BASKET SERIE A

Una Vanoli senza anima a Sassari

Pesante sconfitta per Cremona contro la Dinamo

Fabrizio Barbieri

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fbarbieri@laprovinciacr.it

01 Febbraio 2026 - 21:40

Una Vanoli senza anima a Sassari

Christian Chivu

SASSARI - Doveva essere uno scontro salvezza pesante, da giocare con il coltello tra i denti. È stato invece un terribile passo falso, forse più preoccupante per modalità e atteggiamento che per il risultato. La Vanoli crolla a Sassari al termine di una prestazione di una pochezza quasi disarmante, travolta da una Dinamo che prende il comando delle operazioni dopo pochi possessi e chiude virtualmente la partita già a metà del secondo quarto.

Oltre cento punti concessi dalla difesa biancoblù, apparsa fragile, disordinata e mai realmente in grado di reggere l'impatto fisico e tecnico dei padroni di casa. Cremona scivola rapidamente in doppia cifra di svantaggio, arriva fino al -20 e non dà mai la sensazione di poter rientrare davvero in partita. La squadra di coach Brotto soffre tremendamente sotto canestro dove i lunghi sassaresi, con McGlynn su tutti, fanno la differenza, ma va in enorme difficoltà anche sul perimetro dove Visconti detta legge dal primo all'ultimo minuto.

La Vanoli parte male in difesa e spreca troppo dalla lunetta, nonostante una discreta presenza a rimbalzo. Il primo quarto è tutto di marca sassarese e si chiude sul 26-17. A inizio secondo periodo Sassari accelera ulteriormente e firma il +13 sul 38-25. La tripla sulla sirena di Willis tiene in vita Cremona all'intervallo (52-45), ma è solo un'illusione. Nella ripresa i problemi riemergono puntuali. Al 24' McGlynn sigla il 63-49 con l'ennesimo rimbalzo offensivo, simbolo di una serata in cui la Vanoli fatica a contenere anche le seconde opportunità. Visconti continua a essere un rebus irrisolvibile nonostante i cambi di marcatura e nel finale di terzo quarto scava un solco profondo con il 70-54. L'antisportivo di Casarin porta Sassari sul 72-54 e dopo tre quarti i sardi sono già a quota 83 punti contro i 62 di Cremona. Una fiammata di Durham riporta i biancoblù sull'85-71, ma è un fuoco di paglia. Sassari controlla senza affanni e passeggia fino alla sirena finale, ribaltando anche la differenza canestro, dettaglio ormai secondario.

In chiave retrocessione la sconfitta di Treviso lenisce solo in parte il colpo. A preoccupare è soprattutto l'atteggiamento: Cremona è apparsa pasticciona, con poco carattere, una mancanza che una squadra non ancora salva non può permettersi. L'unico a provarci fino alla fine è stato il solito Durham, troppo poco però per evitare una debacle pesante.

La prossima settimana si torna in campo in casa contro Cantù in un altro scontro salvezza e lì si capirà davvero di che pasta è fatta questa Vanoli.



SASSARI104
VANOLI CREMONA86
Banco di Sardegna Sassari: Pullen 18 (4/5, 2/7), Buie 10 (1/3, 2/3), Zanelli 3 (0/0, 1/1), Beliauskas 11 (1/1, 3/7), Vincini 8 (4/5), Mezzanotte 4 (0/0, 2/4), Thomas 12 (5/6), McGlynn 19 (8/10), Visconti 19 (3/5, 3/6), Seck ne, Ceron ne, Casu ne. All. Msršić.
Vanoli Cremona: Anigbogu 6 (2/7), Willis 19 (3/6, 4/9), Jones 2 (1/3, 0/3), Casarin 9 (4/6), Grant 12 (3/8, 2/3), Veronesi 5 (2/3, 0/3), Burns 5 (0/3, 1/1), Durham 17 (3/7, 2/7), Ndiaye 11 (1/1, 3/4), Galli ne. All. Brotto.
Arbitri: Grigioni, Valleriani, Dionisi.
Parziali: 26-17, 52-45, 83-62 (26-28, 31-17, 21-24).
Note: Sassari da tre 11-26, da due 26-39, liberi 19-23. Cremona da tre 12-30, da due 19-44, liberi 12-19. Rimbalzi 39-37, falli 20-22.

ASSARI - Doveva essere uno scontro salvezza pesante, da giocare con il coltello tra i denti. È stato invece un terribile passo falso, forse più preoccupante per modalità e atteggiamento che per il risultato. La Vanoli crolla a Sassari al termine di una prestazione di una pochezza quasi disarmante, travolta da una Dinamo che prende il comando delle operazioni dopo pochi possessi e chiude virtualmente la partita già a metà del secondo quarto.

Oltre cento punti concessi dalla difesa biancoblù, apparsa fragile, disordinata e mai realmente in grado di reggere l’impatto fisico e tecnico dei padroni di casa. Cremona scivola rapidamente in doppia cifra di svantaggio, arriva fino al -20 e non dà mai la sensazione di poter rientrare davvero in partita. La squadra di coach Brotto soffre tremendamente sotto canestro dove i lunghi sassaresi, con McGlynn su tutti, fanno la differenza, ma va in enorme difficoltà anche sul perimetro dove Visconti detta legge dal primo all’ultimo minuto.

La Vanoli parte male in difesa e spreca troppo dalla lunetta, nonostante una discreta presenza a rimbalzo. Il primo quarto è tutto di marca sassarese e si chiude sul 26-17. A inizio secondo periodo Sassari accelera ulteriormente e firma il +13 sul 38-25. La tripla sulla sirena di Willis tiene in vita Cremona all’intervallo (52-45), ma è solo un’illusione. Nella ripresa i problemi riemergono puntuali. Al 24’ McGlynn sigla il 63-49 con l’ennesimo rimbalzo offensivo, simbolo di una serata in cui la Vanoli fatica a contenere anche le seconde opportunità. Visconti continua a essere un rebus irrisolvibile nonostante i cambi di marcatura e nel finale di terzo quarto scava un solco profondo con il 70-54. L’antisportivo di Casarin porta Sassari sul 72-54 e dopo tre quarti i sardi sono già a quota 83 punti contro i 62 di Cremona. Una fiammata di Durham riporta i biancoblù sull’85-71, ma è un fuoco di paglia. Sassari controlla senza affanni e passeggia fino alla sirena finale, ribaltando anche la differenza canestro, dettaglio ormai secondario.

In chiave retrocessione la sconfitta di Treviso lenisce solo in parte il colpo. A preoccupare è soprattutto l’atteggiamento: Cremona è apparsa pasticciona, con poco carattere, una mancanza che una squadra non ancora salva non può permettersi. L’unico a provarci fino alla fine è stato il solito Durham, troppo poco però per evitare una debacle pesante.

La prossima settimana si torna in campo in casa contro Cantù in un altro scontro salvezza e lì si capirà davvero di che pasta è fatta questa Vanoli.

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