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Giovedì 04 Giugno 2020

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EMERGENZA SANITARIA

Un'altra vittima del Coronavirus: è Alberto Crotti

Lutto nel calcio cremasco. Dirigente protagonista per decenni nei principali club del territorio, aveva 65 anni

Un'altra vittima del Coronavirus: è Alberto Crotti

Alberto Crotti

CREMA (24 marzo 2020) - Lutto nel calcio cremasco. All’età di 65 anni si è spento Alberto Crotti, ennesima vittima del Coronavirus, dirigente cremasco protagonista per decenni nei principali club del territorio e molto conosciuto nell’ambiente.

Dopo i trascorsi da giocatore con le maglie di Frassati e Crema 1908, si era costruito una carriera di tutto rispetto come uomo-mercato affermandosi tra i più autorevoli conoscitori del panorama calcistico locale. A lungo direttore sportivo della Luisiana, per sette anni Crotti aveva diretto la società nerazzurra di Pandino in Prima categoria e in Promozione al fianco del presidente Domenico Garbelli, il dottore, anche lui deceduto lo scorso 15 marzo.

Nel 2013-2014, una delle più grandi soddisfazione del suo percorso sportivo. Come ds era stato l’architetto del ritorno in Promozione dell’Offanenghese, capace di trionfare a sorpresa e in rimonta in Prima categoria sotto la guida di mister Vittorio Pedrini (che era subentrato in corsa a De Capitani) al termine di una cavalcata esaltante. Successivamente Crotti ha lavorato nel settore giovanile del Crema 1908 con Filippo Giuliani, ora al Pergo, che ora lo piange con parole piene d’affetto: «Sono distrutto: Alberto conosceva e amava il calcio come pochi». Nel club nerobianco aveva ricoperto i ruoli di responsabile tecnico delle formazioni Juniores e Allievi, prima di uscire dal club nel 2018. Senza però rinunciare al pallone. Perché per lui il calcio era una passione irriducibile, abbinata alla capacità di selezionare giocatori, organizzare e condurre trattative. Continuava a seguire partite, soprattutto al Voltini per le gare casalinghe del Crema, ma con uno sguardo a trecentosessantagradi. Da intenditore.

Da giorni era ricoverato all’ospedale di Crema, dopo aver contratto il Covid-19. Il calcio dilettantistico perde una figura di spessore.

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24 Marzo 2020