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Sabato 07 Dicembre 2019

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Elezioni amministrative 2014

Il centrosinistra di Gussola supera le divisioni e presenta Stefano Belli Franzini come candidato sindaco

I due capigruppo di minoranza Pier Luigi Franchi e Mirko Fortunati lanciano la candidatura dell'attuale segretario del circolo Pd

Il centrosinistra di Gussola supera le divisioni e presenta Stefano Belli Franzini come candidato sindaco

Mirko Fortunati, Stefano Belli Franzini, Pierluigi Franchi

GUSSOLA - E' Stefano Belli Franzini, 30 anni, impiegato tecnico, attuale segretario del circolo del Pd locale, il candidato sindaco alle elezioni amministrative 2014. Guiderà una lista senza simboli di partito. 

Lo hanno annunciato in una conferenza stampa, convocata in Sala Vaia alle 12 e 30 di giovedì 13 marzo, Pierluigi Franchi e Mirko Fortunati per informare sul percorso che si sta affrontando in vista delle elezioni, ufficializzando la volontà di presentarsi uniti.

"La scelta è il frutto del lavoro svolto in questi 5 anni in consiglio comunale, rappresentando una minoranza unita e collaborativa e attenta ai bisogni della cittadinanza. La volontà ha trovato riscontro nella stessa visione e la stessa voglia di veder rivivere il paese che amiamo e di amministrarlo con efficienza, avanzando una proposta seria, volenterosa e coinvolgente. La lista unitaria si colloca nell'area del centro sinistra ma è aperta a tutte le persone che indipendentemente dall'appartenenza politica intendono mettere a disposizione la propria passione e il proprio sapere per affrontare la vita amministrativa in un modo più vicino al cittadino, ed è proiettata verso il futuro, per questo ha voluto creare nuove sinergie e valutare nuovi orizzonti". 

La lista "ritiene che il confronto sia fondamentale per comprendere i bisogni e dare risposte efficaci. La nostra visione pone al centro della vita amministrativa la motivazione, il bene comune, e l'organizzazione, in netta contrapposizione con il modo di operare della maggioranza uscente, che ha peccato nella programmazione e si è affidata troppe volte all'improvvisazione dell'ultimo minuto. Gli esempi sono molti  e vi sarà il tempo per analizzarli".

"Il lavoro svolto in questi mesi e i propositi citati - hanno continuato Fortunati e Franchi - hanno ritrovato in Stefano Belli Franzini la figura che unisce le due correnti, la figura che mostra segnali di rinnovamento importante che valorizzano le nuove generazioni con un forte sguardo rivolto al presente ed al futuro, con la capacità e il dovere di raccogliere ed onorare il lavoro svolto da chi in passato con umiltà, dedizione, capacità e motivazione ha creato il paese in cui viviamo facendo nascere i servizi di cui tutti i gussolesi hanno beneficiato e beneficiano tutt'oggi".

Belli Franzini spiega di aver accettato la proposta che gli è stata avanzata "perché amo il paese in cui vivo, per quel paese che troppo spesso ho visto negli ultimi anni perdere desiderio, un paese che mi é apparso stanco e senza stimolo di rinascita, senza quel vigore che consentirebbe a tutti i compaesani soprattutto giovani di viverlo di più. Sono consapevole della responsabilità, e so benissimo che amministrare una comunità non è semplice tutt'altro, ma so anche che se si vuole dare il proprio contributo e provare a realizzare qualche cosa bisogna mettersi in gioco, la motivazione é il motore di tutto!!".

Continua Belli Franzini: "In questi mesi abbiamo affrontato un percorso come anticipato in precedenza che ha portato ad un grande cambiamento, ha fatto prevalere il bene comune e la voglia di amministrare rispetto a divisioni passate, é un percorso che ci porterà a proporre ai Gussolesi una visione unita e vicina alle loro esigenze. Quel che é certo é che non desideriamo affrontare quello che dovrebbe essere ordinario in modo straordinario, desideriamo pianificare, mantenere e migliorare dove possibile. La grande sfida che ci poniamo e che pongo é alimentata  dal supporto dato in questi mesi dalle persone, dal desiderio di collaborazione e di comunicazione, per questo l'avventura é aperta, non si sofferma al colore politico ma entra nel merito della motivazione che spinge all'assunzione di tale impegno. Questa é l'occasione che abbiamo per poter provare a cambiare, é l'occasione che può trasformare la critica in proposta.
Ora continuiamo con il lavoro perché siamo solo all'inizio..."

13 Marzo 2014