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Mercoledì 19 Febbraio 2020

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Casalmaggiore

Città a 'zona 30', verso la sperimentazione

Allo studio un week-end per provare a moderare la velocità degli autoveicoli in una via

Città a 'zona 30', verso la sperimentazione

Matteo Dondè e Giancarlo Simoni in via Baldesio (foto Osti)

CASALMAGGIORE - Anche Casalmaggiore, come tante realtà europee e anche italiane, diventerà una città a 'zona 30', dove 30 sta per il limite massimo di velocità? E' presto per dirlo, ma una sperimentazione in tal senso verrà effettuata, in un week end da definire e in una via della città. Potrebbe trattarsi, ad esempio, di via Baldesio, dove venerdì mattina Giancarlo Simoni del Gasalasco ha accompagnato l'architetto Matteo Dondè, esperto in pianificazione della mobilità ciclistica, moderazione del traffico e riqualificazione degli spazi pubblici, proprio per iniziare ad approfondire il tema.

Al termine del sopralluogo, Simoni e Dondè hanno incontrato il sindaco Claudio Silla. "La proposta - ha spiegato il mobility manager - è di realizzare un sistema per far andare piano le automobili attraverso stalli di sosta alternati". La creazione di 'chicane' può determinare molto facilmente la moderazione della velocità. La proposta del Gasalasco, ha aggiunto Simoni, "è di creare un fine settimana, in collaborazione con la ditta Palm, per realizzare l'esperimento di via a zona 30 con tanto di arredi e peculiarità che possano far ben capire quanto possa aumentare la qualità di vita in zone a traffico moderato. Basta pensare anche ai vantaggi in termini di inquinamento acustico e atmosferico". Inoltre all'accresciuto valore immobiliare delle abitazioni che si trovano nelle zone interessate da questo provvedimento.

"L'iniziativa - ha osservato Silla - va gestita in modo partecipato, con il coinvolgimento dei residenti e dei commercianti. E' una grande suggestione, potrebbe anche rappresentare una proposta per una amministrazione comunale che voglia sviluppare il progetto nel corso di 5 anni". Dondè ha sottolineato quanto iniziative di questo tipo siano avviate da decenni all'estero, con grande successo, ad esempio in Germania. "Noi purtroppo arriviamo sempre tardi". L'architetto sarà prossimamente impegnato in città come Modena, Brescia e Torino, che vogliono effettuare questo tipo di sperimentazione.

Ora verrà stesa una bozza di progetto che poi sarà sottoposta all'amministrazione comunale per una valutazione e la definizione operativa. 

07 Marzo 2014