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Mercoledì 13 Novembre 2019

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Casalmaggiore

Morte in culla, un body per evitarla

All'ospedale Oglio Po donazione dell'associazione che si batte contro la SIDS, il decesso improvviso del lattante

Morte in culla, un body per evitarla

Silocchi, Botrugno, Canino, Giulivo, Ndongko, Melpignano (Foto Osti)

CASALMAGGIORE - Body con la scritta 'A pancia in su'  per tutti i bebè dell'ospedale Oglio Po, per una campagna di prevenzione della cosiddetta SIDS (Sudden Infant Death Syndrome), la morte improvvisa del lattante chiamata anche morte in culla. L'ìniziativa è stata presentata nella mattinata di venerdì nella sala biblioteca dell'ospedale Oglio Po dal direttore di presidio Rosario Canino e da Francesca Giulivo, una mamma di Parma che ha perso un figlio proprio a causa della SIDS. Presenti anche il primario della Ginecologia Mauro Melpignano, la pediatra Angomeh Ndongko, la caposala della Pediatria Aurora Silocchi, la caposala dell'Ostetricia Antonia Botrugno.

"L'associazione contro la SIDS - ha esordito Canino (che è stato pediatra prima di svolgere l'attuale ruolo) - ha realizzato questi body da regalare ai neonati con impressa una delle raccomandazioni principali, cioè quella di far dormire i piccoli a pancia in su. Gli altri consigli sono quelli di non coprirli trppo, di non avvolgerli stretti nelle coperte, di non fumare in loro presenza, di tenere una temperatura adeguata".
"La nostra associazione - ha continuato la signora Giulivo - riunisce i genitori che hanno perso un figlio per la SIDS. Lo scopo è di non sentirci soli. Stare insieme ci fa sentire meno sfortunati e ci dà lo stimolo per fare qualcosa affinchè quel che è capitato ad altri non si ripeta". Tra i suggerimenti da adottare c'è quello di "allattare i bambino".
Il dottor Melpignano ha spiegato che "le cause della SIDS non sono ancora conosciute, ma ci sono alcuni comportamenti che possono ridurre il rischio in modo sensibile. Una delle ipotesi che vengono fatte è che a questi bimbi manchi un neurotrasmettitore in grado di farli risvegliare in caso di pericolo".
"L'informazione - ha aggiunto la dottoressa Ndongko - è molto importante. L'allattamento al seno è uno degli aspetti rilevanti".
Oltre alla donazione, è prevista la diffusione di manifesti e materiale informativo nei reparti interessati in modo da far conoscere a papà e mamme tutti i consigli più utili.
Il sito dell'associazione è www.sidsitalia.it

28 Febbraio 2014