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Sabato 07 Dicembre 2019

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Piadena - Martignana Po - Casalmaggiore

Furti in casa, derubato anche un prete

Venerdì 'nero' sul fronte della criminalità. Tutti i 'colpi' messi a segno tra le 18 e le 20

Furti in casa, derubato anche un prete

Un venerdì nero sul fronte della criminalità. Il colpo da Jolly Motor, avvenuto quando era già sabato da poco più di un’ora, è stata la chiusura di una giornata che ha fatto registrare — nella fascia oraria a rischio tra le 18 e le 20 — almeno tre-quattro furti in abitazioni in diversi centri. 

A Piadena i ladri sono andati a segno, più o meno alle 19, in un’abitazione bifamiliare di via Dosso. La padrona di casa è scesa per qualche minuto in cantina e poi è salita al primo piano per andare in bagno, ma ha trovato aperta la porta a vetri che divide la zona notte dal resto dell’abitazione: anche la porta della camera da letto era spalancata. Nella stanza tutto era in disordine e l’oro («non molto, ma di valore affettivo») aveva preso il volo: un orologio in oro bianco, un anello e alcune catenine. I malviventi si devono essere introdotti in cortile per poi entrare dalla porta del retro, che era aperta. Per uscire — l’azione che deve essere stata fulminea — hanno aperto una porta finestra che dà sul balcone al primo piano e di qui si sono calati verso la strada. Probabilmente l’improvvisa fuga è dovuta al rientro del vicino di casa della famiglia derubata. 

Un colpo simile è stato portato a segno in via Nenni a Martignana Po, nell’abitazione di don Bruno Galetti, sacerdote delle parrocchie riunite di Casalmaggiore e cappellano della fondazione Busi: pure in questo caso è sparito un orologio.

Ladri acrobati anche a Casalmaggiore nel tardo pomeriggio di venerdì nella zona di via Marcheselli. Un paio le abitazioni colpite: una bifamiliare e un appartamento in un condominio. I malviventi si sarebbero serviti delle grondaie per arrivare alle finestre da forzare: come a Piadena nel bottino sono finiti soprattutto ori e preziosi. I carabinieri, cui sono stati denunciati tutti i furti di cui sopra, sembrano convinti che in questi casi si sia  trattato di azioni ‘predatorie’ messe in atto senza un particolare studio preliminare: i malviventi, insomma, coglierebbero l’occasione dopo aver individuato (con occhio clinico) l’abitazione appetibile concentrando  poi l’attenzione sulle camere da letto arraffando il più possibile durante blitz rapidissimi.

23 Febbraio 2014