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Piadena

I Nuvolari del T-expeed

In un anno pizzicati lungo l'Asolana oltre venti automobilisti ad oltre 160 all'ora

I Nuvolari del T-expeed

Il T-expeed

PIADENA — «Il record dei 225 chilometri orari non è stato ancora battuto, fortunatamente, ma una ventina di automobilisti sono stati pizzicati mentre correvano ad oltre i 160 all’ora. In questi casi, come in tutti quelli in cui si superino i limiti di 40 chilometri orari (il limite è di 90 all’ora, nda), è prevista la sospensione della patente. Solo che moltissimi, piuttosto che comunicare i dati del conducente, preferiscono pagare la sanzione di 284 euro».

A dirlo è il commissario aggiunto Marco Quatti, comandante della polizia locale di Piadena, che fa il punto sul funzionamento del T-expeed, il rilevatore fisso della velocità posto lungo l'Asolana, all'altezza dell'incrocio con la strada che porta a Voltido. I trasgressori del codice in qualche modo riescono a farla franca, «sborsando somme che superano il migliaio di euro, perché poi devono pagare anche la multa per l’eccesso di velocità».

Intanto, il Comune ha deciso di confermare il noleggio dell'apparecchiatura alla Sicursat di Genova, perché in generale «si sono sensibilmente ridotte le violazioni al codice della strada per quanto concerne la velocità̀" e sono stati annullatigli incidenti, a significare che detta installazione ha prodotto in primis l’effetto di prevenzione». 

Complessivamente, nel 2013, grazie al dispositivo sono stati redatti poco più di 4000 verbali. Tenendo conto che le sanzioni vanno dai 50 ai 180 euro circa, si può stimare una media di circa 100 euro a verbale». Tirate le somme, le somme rese esigibili lo scorso anno ammontano a circa 400mila euro. Non si parla di somme introitate perché «alcuni devono ancora pagare». Il 50%, al netto delle spese, va destinato alla Provincia.

Leggi di più su La Provincia in edicola giovedì 13 febbraio

13 Febbraio 2014

Commenti all'articolo

  • Artur

    2014/02/13 - 19:07

    Come si fa a dichiarare che gli incidenti sono diminuiti quando su quell'incrocio, con una piccola strada secondaria, a memoria non ne ricordo più di uno. L'apparecchio andava messo in zone più ad alto rischio come ad esempio nei pressi del centro commerciale Conad dove anche i pedoni ed i ciclisti devono attraversare la strada; lì però si sarebbe incassato meno perchè sarebbe stato più visibile mentre su di un rettilineo per niente pericoloso le probabilità di non essere notato sono più alte. Smettiamola con questa ipocrisia della sicurezza!!!!

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