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Domenica 17 Novembre 2019

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ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2014

Giuseppe Torchio pronto a candidarsi sindaco di Bozzolo

L'attuale consigliere provinciale sarebbe a capo di una lista civica

Giuseppe Torchio pronto a candidarsi sindaco di Bozzolo

Giuseppe Torchio

BOZZOLO - Il primo traguardo è essere elettosindacodi Bozzolo, appena dopo il confine; il secondo, il più ambizioso,diventare presidente della Provinciadi Mantova dopo esserlostato, dal 2004 al2009, di quella di Cremona. Sarebbe questo il pianodi Giuseppe Torchio, attualmente consigliere incorso Vittorio Emanuele. Bozzolo, per cominciare, a pochi chilometri dalla sua Spineda. Torchio non smentisce le voci sul suoconto: «Me l'hanno chiesto». 

Il sindaco uscente, Anna Compagnoni, esponente della Lega passata attraverso vari rimpasti in giunta, non è sicura di ripresentarsi alle amministrative di prinavera. Per scalzare lei o chi prenderà il suo posto, Torchio punterebbe a una lista civica, una formazione trasversale in grado di dare voce all’area centrista, compresa Forza Italia. Una scelta obbligata visto che da quelle parti il Pd è messo male. Ma Bozzolo sarebbe solo il trampolino di lancio da cui spiccare il volo verso la Provincia di Mantova. Se il decreto di legge sul riordino degli enti locali, approvato dalla Camera e ora all’esame del Senato, andrà in porto, le Province verranno ridimensionate in ente di secondo livello i cui presidenti verranno scelti tra i sindaci del territorio ed eletti dagli stessi sindaci e dai consiglieri comunali. Ecco perché essere primo cittadino di Bozzolo diventerebbe per Torchio un passaggio obbligato per aspirare al gradino più alto. Con pazienza, però: la Provincia virgiliana, attualmente governata da Alessandro Pastacci (Pd), andrà al voto nel 2016 e solo allora verrà riformata come tutte le altre. Torchio è conosciuto oltre confine e può contare su buone relazioni, a partire da quelle con Maurizio Fontanili, predecessore di Pastacci e suo compagno di partito. 

Un cremonese in terra mantovana? Un'anomalia, ma non per un ex Dc come Torchio. Lo ricorda lui stesso nel libro ‘Fare memoria per guardare al futuro’, pubblicato di recente a sessant'anni dalla nascita della Base, la corrente della sinistra democristiana guidata da Albertino Marcora e Luigi Granelli. Dei primi passi della Base.Torchio, in quelle pagine, ricorda l’esordio di forme di aggregazione sovracomunalene i cosiddetti ‘comprensori’, come il ‘29 Casalasco-Viadanese’, costituito sulla spinta di forti dibattiti che aprirono la strada alla nascita di una sola Usl a cavallo tra le due province e alla riorganizzazione sanitaria partendo dai tre storici nosocomi di Casalmaggiore,Viadana e Bozzolo per arrivare al nuovo ospedale Oglio Po. Un po’cremonese e un po’ mantovano.

12 Febbraio 2014