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Lunedì 23 Settembre 2019

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Drizzona

Il bancomat dell'acqua

Inaugurazione alla pesa pubblica: liscia o gassata, sempre gratis, ma solo con la tessera. Il sindaco: servizio importante in un edificio recuperato per il paese

Il bancomat dell'acqua

Il taglio del nastro

DRIZZONA — E’ come un bancomat. Solo che, dopo aver inserito la tessera (in possesso dei soli drizzonesi), dal dispositivo non escono soldi ma acqua, gassata oppure naturale. L’apparecchiatura, inaugurata sabato mattina alla presenza di diversi cittadini e dei bambini delle quarte elementari di Piadena, è stata chiamata ‘Casa dell’Acqua’ e ricavata grazie ad un restauro e ad una trasformazione funzionale della ex pesa pubblica, a cura del Comune di Drizzona insieme a Padania Acque Gestione e Provincia di Cremona, che ha concesso un contributo di 10mila euro erogati dalla Regione Lombardia.

«Questo edificio, che ha quasi cento anni — ha spiegato il sindaco Ivana Cavazzini, rivolgendosi in particolare agli alunni, accompagnati dal maestro Massimo Bondioli (presente anche il dirigente scolastico Sergio Pinsi, nda)— era degradato dall’usura del tempo. Il piano superiore era una cabina di trasformazione dell’elettricità, poi c’era anche la pesa per i prodotti agricoli. 

Pesa che è stata conservata e messa in sicurezza». La scelta di dotare i cittadini della tessera per il prelievo dell’acqua, ha aggiunto il sindaco, «è motivata dal fatto che si vuole trasmettere il messaggio che l’acqua è un bene prezioso e da non sprecare. Oggi si comprano tante bottiglie al supermercato e si producono tanti rifiuti. L’invito è a venire qui con bottiglie di vetro per fare scorta». 

La Cavazzini ha ringraziato l’assessore provinciale Giovanni Leoni, l’Ato, rappresentata dal direttore Damiano Scaravaggi (assente per un impegno il presidente Gian Pietro Denti), il consigliere delegato di Padania Acque Gestione Alessandro Lanfranchi , l’ingegner Fabio Guercilena, il tecnico dell’ufficio progettazione Sergio Vicari, la Mg K.Vis, l’architetto Emilio Comencini, la ditta Zanini, il consigliere comunale Isidoro Busseni e l’ufficio tecnico. Leoni si è complimentato con il sindaco: «Ti dò atto dell’impegno per la tua comunità. 

Lanfranchi: «Padania Acque Gestione porta qui la stessa acqua che arriva dall’acquedotto di Piadena, dove c’è un potabilizzatore e un’altra fonte simile (la ‘Gioiosa’, nda). Qui l’acqua è sottoposta ad alcuni trattamenti ulteriori per renderla ancora migliore. Noi pensiamo che questo sia uno degli interventi più belli finora realizzati. Tra l’altro, questa fonte sarà aperta 12 mesi all’anno». Quelli già realizzati dovranno essere «resi più moderni. Pensiamo di realizzare altre iniziative analoghe in tutta la provincia in modo da rendere uniforme il servizio», ha concluso.  Conclusione con i bambini ‘scatenati’ a provare la fonte.

09 Febbraio 2014