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Casalmaggiore

Fondazione Busi, il presidente Bini: dopo 10 anni avanti i giovani

Incontro con le famiglie. Relazione annuale sullo stato dell'ente: "Stringiamo i denti, la qualità dei servizi non si tocca"

Fondazione Busi, il presidente Bini: dopo 10 anni avanti i giovani

CASALMAGGIORE - Nella mattinata di sabato 8 febbraio, i dirigenti della Fondazione Conte Carlo Busi hanno incontrato le famiglie degli ospiti per fare il punto della situazione sull'ente. Sono stati illustrati nell'occasione i dati economici ed è stato dato spazio ai risultati del sondaggio per la verifica del grado di soddisfazione sui servizi resi. Il presidente del Cda Paolo Bini, in chiusura dell'intervento, ha in pratica annunciato il passaggio delle consegne in coincidenza con il rinnovo del consiglio comunale (voto il 25 maggio): "Il consiglio di amministrazione è di nomina politico-amministrativa. Dopo dieci anni in cui ho cercato di amministrare questa struttura come un buon padre di famiglia è giusto lasciare la mano a una nuova generazione che possa continuare a dare affetto alle persone anziane perché siano protette e curate bene>. In precedenza Bini aveva fatto il punto della situazione sui dati di bilancio. Le rette della RSA aumentano di un euro nel 2014 (da 49,50 a 50,50) restando comunque tra le più basse dell'intera provincia (si paga meno solo a Piadena, Robecco, San Giovanni in Croce e Acquanegra). "Negli ultimi cinque anni gli aumenti si sono mantenuti sul livello dell'inflazione. Il personale incide sui costi per ben il 77%, per cui i margini di manovra per ridurre le spese sono molto stretti. Il 2013 si è chiuso con una perdita di 229.872 euro, che il previsionale del 2014 ci porta a ipotizzare di poter ridurre a 75.943 euro". Il livello del servizio è stato comunque mantenuto e il patrimonio è stato conservato: non sono mancati investimenti, come i 300mila euro per rifare il tetto del Centro diurno integrato, l'elettrificazione dei letti per facilitare la mobilizzazione degli ospiti e l'acquisto di moderni elevatori che consentono di effettuare certe manovre con una sola persona, l'assunzione di tre nuove persone a tempo indeterminato negli ultimi due anni. "Tante cose vorremmo fare, ma il momento è quello che conosciamo tutti e dobbiamo stringere i tempi. Putroppo non riusciamo ad affittare l'ex Anagrafe (ed ex Turati, ndr) in piazza Garibaldi ma per fortuna gli affitti dei terreni agricoli di proprietà della fondazione (circa 1000 pertiche, ndr) ci sostengono.  Il nostro obiettivo principale, comunque, era ed è che il rapporto tra il personale e i pazienti resti il migliore possibile". E se guardiamo ai risultati dei questionari sulla 'consumer satisfaction presentati dal direttore sanitario Alberto Zanoni sembra che ci si sia riusciti: la fascia dei giudizi (81 i questionari compilati su 166 distribuiti) da molto buono a sufficiente supera abbondantemente per tutti i servizi l'80 per cento (spesso si attesta sul 90 e oltre), raggiungendo addirittura il 97,5% per l'assistenza medica e infermieristica.

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08 Febbraio 2014