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Giovedì 14 Novembre 2019

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GUSSOLA

Caso Orefici: 3 anni e 9 mesi a Donato Laino, 2 anni e 6 mesi alla moglie Isabella Recchia e alla figlia Mara

Sentenza durissima del giudice Pierpaolo Belluzzi. Ordinata anche la nullità del testamento e la confisca dei beni degli imputati

Caso Orefici: 3 anni e 9 mesi a Donato Laino, 2 anni e 6 mesi alla moglie Isabella Recchia e alla figlia Mara

Franco Orefici, morto il 18 dicembre 2006

GUSSOLA - Caso Orefici, durissima sentenza del giudice Pierpaolo Belluzzi: 3 anni e 9 mesi a Donato Laino, 2 anni e 6 mesi alla moglie Isabella Recchia e alla figlia dei due, Mara

I tre erano accusati di circonvenzione di incapace ai danni del gussolese Franco Orefici scomparso a 55 anni il 18 dicembre 2006 a Ibiza. 

Il Pubblico Ministero Silvia Manfredi aveva chiesto tre anni di condanna per Laino e due anni e un mese per la moglie e la figlia. Belluzzi ha optato per una pena ancora più severa. Ha inoltre disposto la nullità del testamento e la confisca dei beni.

Gli avvocati della difesa - Stefano Forzani per Laino e Lucio De Palma per Isabella Recchia e la figlia Mara - hanno preannunciato il ricorso in Appello.

Orefici fu sepolto il 20 gennaio 2007 nel cimitero di Gussola grazie a un gruppo di parenti ed amici che si diedero parecchio da fare per riuscire a riportare la salma dalla Spagna nel suo paese d’origine, dove riposano i genitori, Ida e Cesare. A Laino è contestata la recidiva aggravata, si fece rilasciare una procura generale e indusse Orefici a nominare se stesso, la moglie e la figlia eredi di metà del suo patrimonio. Quale procuratore generale, con quattro diversi atti pubblici fatti dal notaio, vendette gran parte del patrimonio immobiliare, realizzando 432 mila euro, indusse Orefici a vendere alla figlia Mara la nuda proprietà, a Gussola, di due case e dei relativi terreni e pertinenze, che poi la figlia cedette a una terza persona, guadagnando 300mila euro. Ancora, per l’'accusa Laino dal conto corrente trasse o fece trarre ad Orefici assegni di cui erano direttamente o indirettamente beneficiari se stesso, la moglie e la figlia per un totale di circa 500mila euro. Dalle indagini fatte dalla Guardia di finanza, risultano prelevamenti da quel conto corrente per circa 77mila euro. Circonvenzione di incapace con le aggravanti di aver commesso il fatto con abuso di relazioni di prestazione d’'opera e di aver cagionato ad Orefici un danno patrimoniale di rilevante entità. 

06 Febbraio 2014