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Lunedì 09 Dicembre 2019

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Calvatone

Gattile e clinica 'h.24' a 'La Cuccia e il Nido'

Al Parco Rifugio inaugurate le strutture che rappresentano gli ultimi 'tasselli' del progetto dedicato alla cura degli animali

Gattile e clinica 'h.24' a 'La Cuccia e il Nido'

CALVATONE — Con l’inaugurazione, avvenuta sabato mattina, del gattile e della clinica veterinaria ‘Vittoria’, aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 21 e sabato dalle 9 alle 17, con reperibilità 24 ore su 24, si può dire che da ieri il Parco rifugio ‘La Cuccia e il Nido’ ha completato il puzzle di strutture in cui è articolato. Nella sala congressi della struttura ieri mattina è stato fatto il punto della situazione. 

Sono intervenuti il sindaco di Calvatone Pier Ugo Piccinelli, l’assessore provinciale all’Agricoltura Gianluca Pinotti, il presidente dell’Ordine dei veterinari della Provincia Emilio Olzi, il direttore del settore veterinario del distretto Asl di Casalmaggiore Magni, il direttore dell’Asl di Casalmaggiore Bruna Masseroni, il presidente del Gal Oglio Po Giuseppe Torchio, la titolare del parco rifugio Romina Castellani e la responsabile della gestione Laura De Lorenzi. Da tutti sono giunte parole di grande apprezzamento per il lavoro svolto nel parco rifugio, che ospita cani e gatti ma non solo.

Nel gattile attualmente si trovano 70 mici provenienti da varie situazioni, diversi dei quali sofferenti di patologie che qui vengono curate. Tutti hanno le loro stanzette collegate ad uno spazio verde esterno, che dà loro la possibilità di essere visti e, magari, adottati. 

Quanto alla clinica veterinaria, è gestita da Manuela Decaminada (direttore sanitario) e Alessandro Rottoli, con la collaborazione esterna di Michele Vicari. Oltre alla medicina interna, alle visite ambulatoriali e di consulto, alla chirurgia generale e multidisciplinare, il centro offre servizi di radiologia digitale ed ecografia, terapia intensiva e del dolore, medicina e chirurgia di specie esotiche, un reparto degenza per infetrtivi. Piccinelli e Torchio hanno espresso soddisfazione per  quel che il parco rifugio — un ‘unicum’ — rappresenta.

«Teniamo presente», ha osservato Torchio, «che grazie a questa realtà si sono creati 15 posti di lavoro. Calvatone si è dimostrato un centro antesignano sia nel settore delle coltivazioni biologiche che nella cura degli animali».

02 Febbraio 2014