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Giovedì 14 Novembre 2019

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Torre de' Picenardi - Onore alle vittime della Shoah

Giornata della Memoria: luci per non dimenticare

Cerimonia molto sentita davanti al municipio. Il sindaco Mario Bazzani rende omaggio ai 'giusti tra le nazioni': "Grazie a loro oggi nessuna notte è infinita: neanche la più buia"

Giornata della Memoria: luci per non dimenticare

I presenti alla cerimonia davanti al Municipio di Torre de' Picenardi

TORRE DE' PICENARDI - Nel tardo pomeriggio di lunedì, il Comune ha celebrato la 'Giornata della Memoria', per ricordare le vittime della Shoah e della persecuzione nazista. Nell'occasione, sono state accese le fiaccole davanti al municipio, rispettando una tradizione ormai consolidata. Ha parlato il sindaco Mario Bazzani, hanno letto brani e testimonianze il vicesindaco Gianfranco Maffezzolila presidente di Insieme per la vita e consigliere comunale Maria Enrica Lambri, la presidente di Emmaus Tiziana Sozzigli studenti Marcello Volpi, Matteo Fornasari e Nicola Graziani. E' stata una cerimonia molto sentita.

"Grazie a tutti voi per essere qui questa sera", ha esordito il sindaco. "Ricordare fa bene soprattutto a noi che l’inferno della Shoah non l’hanno vissuto direttamente. La giornata della memoria é un’occasione che l’umanita’ si e’ data per esercitarsi alla distinzione tra cio che è bene e cio che è male. La giornata della memoria infatti non ricorda solo il male assoluto e le sue vittime ma anche la banalità del bene di coloro, e sono tanti, che a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati, i giusti tra le nazioni -  risultano oltre 500 cittadini italiani non ebrei ufficialmente riconosciuti come giusti tra le nazioni - gente comune, medici, funzionari dello stato, sacerdoti e vescovi, membri della resistenza..- E' grazie a loro se oggi possiamo dire  che “nessuna notte è infinita”: nemmeno la piu’ buia!"

Ha continuato Bazzani: "La presenza a incontri come questo è un richiamo alla responsabilita di ciascuno di noi: nessuno deve poter invocare a propria scusante l’ignoranza su quanto è accaduto nella storia, ciascuno di noi deve sentirsi responsabile in prima persona nella conservazione del ricordo, ognuno di noi deve sentirsi parte della memoria. Ma cosa significa ricordare nelle vita quotidiana di ognuno di noi? Questo è l’interrogativo che dobbiamo porci. Io credo che  la risposta sia nell’impegno continuo contro ogni forma di discriminazione, di sopruso, di violenza e soprattutto nell’impegno contro ogni forma di negazione e rimozione del dramma dell’olocausto
e credo che tutti noi dobbiamo condividere le parole pronunciate oggi dal capo dello Stato che ha definito “miserabile provocazione il gesto di alcuni sconosciuti che a Roma hanno inviato 3 teste di maiale alla sinagoga e ad altri luoghi e per aiutarci a ricordare abbiamo deciso di leggere alcuni brani scritti da chi ha vissuto la terribile esperienza dell’olocausto".

27 Gennaio 2014