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Mercoledì 13 Novembre 2019

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Casalmaggiore

'Classi ghetto di disabili? No grazie'

Lettera di alcuni insegnanti di sostegno contro “percorsi personalizzati per allievi disabili” in classi composte esclusivamente da alunni portatori di handicap

'Classi ghetto di disabili? No grazie'

L'ex complesso monastico che ospita la fondazione Santa Chiara

CASALMAGGIORE - "A Casalmaggiore e a Cremona: “Classi ghetto? No, grazie”. Esordisce così una lettera scritta da alcuni insegnanti di sostegno che hanno preso lo spunto da un un volantino nel quale l'Istituto Santa Chiara, in virtù del dispositivo di riforma del titolo V della Costituzione che attribuisce la formazione professionale alle Regioni e a un atto del consiglio regionale, rende noto che a partire dall'anno prossimo si avvieranno classi solo per disabili. "Una cosa che ha dell'aberrante vista la norma 104/92 sulla inclusione dei ragazzi disabili", secondo gli insegnanti di sostegno. 

Nella loro nota, i docenti scrivono: "Le vicende della scuola italiana ci consegnano un sistema dell'istruzione che ha, con fatica, superato il problema dell'integrazione delle diversità anche attraverso l'abolizione delle vecchie classi differenziali costituite solamente da alunni disabili e, di conseguenza, anche delle scuole speciali. Grazie a un quadro normativo da molti considerato all'avanguardia in tutta Europa, è stato possibile applicare i principi della pedagogia dell'inclusione che prevedono l'inserimento dei ragazzi diversamente abili in contesti scolastici comuni. Cinquant'anni di studi e di ricerche, infatti, hanno condotto ad una svolta pedagogica e normativa che, già a partire dalla Legge 517/77, ha sancito il diritto per tutti di frequentare la scuola pubblica, una scuola di tutti e per tutti, diritto che ha poi trovato piena attuazione operativa con la Legge 104/92 che all'articolo 12 comma 2 recita: ”E' garantito il diritto all'educazione e all'istruzione della persona handicappata nelle sezioni di scuola materna, nelle classi comuni delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e nelle istituzioni universitarie”. 

Continuano gli insegnanti: "Noi docenti desideriamo promuovere una riflessione sulle possibili conseguenze che corsi destinati esclusivamente ad allievi con disabilità possono avere in una società in cui le politiche volte all'integrazione sembrano ormai un dato di fatto acquisito; anche se, a quanto pare, non irreversibile. Nella nostra provincia si stanno attivando corsi di questo tipo, come per esempio presso l'Istituto Santa Chiara di Casalmaggiore e presso lo IAL CISL di Cremona, ove si prospettano “percorsi personalizzati per allievi disabili” in classi composte esclusivamente da alunni portatori di handicap. Come sancisce con chiarezza la legge quadro 104/92, che non a caso reca questa titolazione “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”, l'integrazione a scuola deve favorire lo sviluppo delle potenzialità dei soggetti, da realizzarsi in un confronto dinamico e permanente con tutto il corpo sociale al fine di consentire l'abbattimento di tutte le barriere, quelle architettoniche, quelle culturali e quelle sociali attraverso la promozione di relazioni tra “pari”. A noi sembra che un corso rivolto esclusivamente a ragazzi disabili non possa andare in questa direzione. E ci domandiamo quale sia il modello pedagogico che sta alla base di tale orientamento che, di fatto, fa rinascere le vecchie classi differenziali. Ci rammarica il fatto che il risparmio nelle spese correnti del Ministero dell'Istruzione debba ricadere, come è già successo anche in altri ambiti, sempre sui soggetti più fragili, in questo caso sui ragazzi disabili e sulle loro famiglie. Se questo è lo scenario, fosco, che si prospetta davanti a noi, c'è bisogno, da parte di tutti, di uno sforzo in dissenso rispetto a quanto sta accadendo. In gioco non c'è solo l'interesse dei ragazzi disabili, ma di tutti i nostri figli che devono crescere in una scuola che fa della inclusione e della valorizzazione delle differenze la sua stessa ragione d'esistere.

25 Gennaio 2014