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Sabato 07 Dicembre 2019

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Nuova sede per le province di Cremona e Mantova

Apre Forza Nuova, Piadena blindata

Spiegamento di forze. Per l'inaugurazione presente il segretario nazionale Roberto Fiore. Una contestazione con volantini e uno striscione ma nessun incidente

Apre Forza Nuova, Piadena blindata

Castellini, Deantoni, Panzeri, Ferrara e Fiore

PIADENA - Paese blindato dalle forze dell'ordine, sabato mattina, in occasione dell'inaugurazione della nuova sede di Forza Nuova, sotto i portici di via Libertà. Il via all'apertura è stato dato all'arrivo del segretario nazionale del movimento politico, Roberto Fiore, intorno alle 11 e 30. Già da prima delle 9 i mezzi della polizia, provenienti da Cremona e da Bologna si sono posizionati in centro al paese. Presenti anche i carabinieri e la polizia locale. Decine gli uomini impegnati a presidiare il centro di Piadena, nel timore di possibili contestazioni. 

Un solo, rapido, momento di tensione quando sono comparsi alcuni giovani che hanno distribuito dei volantini firmati 'Antifascisti e antifasciste', all'incrocio tra via Libertà, via Cavallotti e via Platina. Allontanati, sono poi ricomparsi e hanno steso uno striscione. Ma tutto è filato liscio. 

Una mattinata in qualche modo surreale per Piadena, che si è vista piombare in una atmosfera cui non è certo avvezza. I piadenesi hanno osservato il tutto con una certa sorpresa.

All'interno della sede di Forza Nuova, hanno preso la parola, per una breve introduzione Salvatore Ferrara, coordinatore della Lombardia, che ha passato la parola ad Annamaria Panzeri, responsabile dell'ufficio elettorale, affiancata dal segretario provinciale Franco Deantoni. "Abbiamo aperto qui, anche con l'aiuto dei ragazzi di Mantova, perché alcuni cittadini ci hanno contattati. Noi ci siamo sempre e rispondiamo sempre. Piadena sarà un punto di riferimento per il territorio. Qui presenteremo una lista alle prossime elezioni e io sarò la candidata".

Luca Castellini, responsabile del Nord Italia: "Abbiamo sempre più contatti e questa è la nostra prima sezione fisica in provincia di Cremona. E' un punto di partenza. Il nostro compito è restare vicini alla gente, dicendo cose chiare: sovranità monetaria, sganciarsi dall'euro, no allo ius soli, al matrimonio gay, alla società multirazziale. Ogni popolo la sua terra. Noi siamo una forza nazionalista".

Fiore ha puntato molto sul tema dell'immigrazione: "Nel 2050 gli italiani sarano 35 milioni e gli extracomunitari 15. Il nostro sarà un Paese sventrato". Poi attacchi alla legge sull'omofobia, ai matrimoni gay, all'eccessiva tassazione: "In Giappone il capo di Stato ad un certo punto ha fatto stampare l'equivalente di 1000 miliardi di euro e l'economia è ripartita. Noi non lo facciamo, le banche non danno soldi, e i nostri imprenditori non dormono la notte".

Sia Castellini che Fiore hanno fatto riferimento a quando sta accadendo a livello politico in Est Europa: "Quel movimento arriverà anche qui".

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18 Gennaio 2014