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Mercoledì 13 Novembre 2019

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BOZZOLO

"L'esistenza di Johnson preziosa per tutti noi"

Sabato pomeriggio si sono celebrati i funerali del sudanese investito e ucciso giovedì 9 a Casalmaggiore. Nell'omelia il parroco don Gianni Maccalli ha ricordato la bontà d'animo del 55enne

"L'esistenza di Johnson preziosa per tutti noi"

Johnson Manut Tur Thew e, a destra, i vani soccorsi all'uomo la sera del 9 gennaio

BOZZOLO – “Voi lo avete stimato e anche io e sono profondamente convinto che ora, con il suo sorriso solare, assieme a Matteo e agli amici di Gesù sta banchettando in cielo”. E' l'immagine che durante l'omelia ha voluto lasciare il parroco don Gianni Maccalli agli amici di Johnson Manut Tur Thew, il 55enne sudanese invalido investito e ucciso giovedì 9 a Casalmaggiore dalla Opel Astra condotta dal 23enne italiano G.D.L. di Viadana. I funerali dell'uomo si sono tenuti sabato pomeriggio nella chiesa San Pietro di Bozzolo. A celebrare la messa oltre a don Maccalli anche don Elio Culpo, parroco della comunità bozzolese Piccola Betania. Dico a tutti voi di ricordarlo così sorridente. Se la morte ce l'ha strappato prematuramente non vuol dire che la sua esistenza non sia stata preziosa per noi”. Al termine la salma è stata tumulata nel cimitero del paese

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FISSATI I FUNERALI DI JOHNSON

Si terrà sabato 18 gennaio a partire dalle 14.30 nella chiesa parrocchiale di San Pietro a Bozzolo il funerale di Johnson Manut Tur Thew, il 55enne sudanese investito e ucciso giovedì 9 a Casalmaggiore dalla Opel Astra condotta dal 23enne italiano G.D.L. di Viadana. La salma, tramite le onoranze funebri Gusberti di Marcaria, giungerà in chiesa attorno alle 10 proveniente dalla camera mortuaria dell'ospedale Oglio Po di Vicomoscano. Al termine della cerimonia funebre la salma verrà sepolta nel cimitero del paese.

IL RICORDO DELL'UOMO 

“Nonostante le difficoltà che la vita gli aveva presentato Johnson era sempre sorridente ed una persona buona e gentile”. E’ il pensiero unanime tra coloro che hanno conosciuto Jhonson Manut Tur Thew, il 55enne sudanese ucciso giovedì sera dalla Opel Astra condotta dal 23enne italiano G.D.L. di Viadana mentre attraversava la Castelnovese. Era invalido a seguito di un ictus e viveva da solo in un appartamento comunale di viale Lombardia 1/A. Scappato dal Sudan, dove erano nato il primo gennaio del 1959 a Wad Madani, a seguito della sanguinosa guerra civile, arrivò in Italia come rifugiato politico e si stabili a Bozzolo nel 2002 proveniente da Nova Milanese. Lascia la moglie Neyankeir Kasio Gout e i due figli gemelli di cinque anni che, assieme alla donna, vivono in Nebraska, negli Stati Uniti d’America. Per alcuni anni aveva vissuto ospite dell'ex sindaco Piergiorgio Mussini e della moglie Patrizia Roncoletta. Il 12 maggio 2007 proprio Mussini celebrò il matrimonio in Municipio. Dopo la nascita dei figli chiese ripetutamente il ricongiungimento familiare ma le autorità americane negarono questa possibilità.

L'INCIDENTE

Non ce l'ha fatta il 55enne investito da un'auto a Casalmaggiore poco dopo le 19, lungo la provinciale 358 Castelnovese. L'uomo, J.M.T.T., classe 1959, residente a Bozzolo, è spirato all'ospedale Oglio Po. Vane le manovre rianimatorie praticate subito dopo l'incidente.

Secondo la prima ricostruzione, il sudanese è stato investito dalla Opel Astra condotta da un giovane italiano di 23 anni, G.D.L., classe 1991, residente a Viadana. L'incidente è avvenuto all'altezza del negozio Urban Sport Time e della Cogeme. Pare che la vettura procedesse in direzione di Viadana e lo straniero stesse attraversando la strada sulle strisce pedonali, partendo dal lato della Cogeme.

Lo straniero, dopo l'impatto, è finito sul parabrezza della vettura, sul lato sinistro, ed è stato sbalzato a terra rimanendo immobile sull'asfalto, dopo un volo di diversi metri, sino all'arrivo dei soccorsi. Le manovre rianimatorie sono durate almeno una ventina di minuti, dopodichè il sudanese è stato portato al pronto soccorso dell'ospedale Oglio Po con codice rosso, a indicare una situazione di massima urgenza. Le condizioni dell'uomo sarebbero gravissime. Il 55enne indossava guanti e scarpe da lavoro. Le scarpe sono state trovate lontano dal luogo del sinistro.

Sotto choc il conducente della vettura, che è stato portato in ospedale con una seconda ambulanza, in codice verde. Sul posto i carabinieri del radiomobile di Casalmaggiore per i rilievi.

 

18 Gennaio 2014

Commenti all'articolo

  • Artur

    2014/01/12 - 00:12

    Mi chiedo chi sia stato quella" volpe" a mettere le strisce pedonali su di un tratto di strada molto trafficata, non proprio in centro abitato e con scarsa illuminazione. Anche se l'attenzione durante la guida dovrebbe essere massima, nessun automobilista si aspetterebbe di trovare delle strisce pedonali in quel punto, lontano dall'incrocio, non in prossimità di un semaforo e non ben segnalate. Anche la vittima poteva stare più attenta visto la sua non rapida motilità dovuta ad esiti di ictus. Tutto questo ha concorso alla disgrazia. Le strisce pedonali, inoltre, da vari studi risultano più pericolose che utili pertanto mi risulta si stia valutando se continuare a prevederle nel codice della strada.

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  • tagliavini

    2014/01/11 - 01:01

    Sono turbato perchè mi torna in mente l’incidente in cui è morta mia madre, circa una anno e mezzo fa, accaduto pochi metri più avanti. Ferma in bicicletta su una pista ciclabile, è stata schiacciata da un camion che usciva dalla ditta Cogeme. Una una parte di colpa è toccata anche a lei perchè avrebbe dovuto mantenere una distanza di sicurezza rispetto al raggio di sterzata del camion….. probabilmente, secondo il codice della stada, anche la vittima di giovedì avrebbe dovuto muoversi con più cautela. Il conducente dell’auto ha già la sua pena da scontare per tutta la vita: il rimorso per una disattenzione fatale. In un tratto di strada così ci sono pericoli che POSSONO e DEVONO essere EVITATI; ad esempio credo che sia eccessivamente rischioso che i TIR escano dalla ditta Cogeme direttamente sulla strada provinciale attraversando una pista ciclabile. Purtroppo non sono bastati 2 incidenti molto gravi per prendere la decisione di far uscire i veicoli Cogeme dalla laterale via del Porto!

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