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Domenica 17 Novembre 2019

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Casalmaggiore

Disegnato il Casalasco del futuro

Presentato in auditorium il Piano d'area con l'ubicazione dei poli produttivi

Disegnato il Casalasco del futuro

Da sinistra Banderali, Leoni e Massari

CASALMAGGIORE — Quattro poli produttivi per il Casalasco: uno a San Giovanni in Croce, due a Casalmaggiore (lungo la Sabbionetana e nell’ex fornace Roserpa di Agoiolo) e uno a Gussola, con gli ultimi due per l’insediamento dell’industria del legno. E’ quanto prevede l’eleborato progettuale del Piano territoriale d’area (Ptda) del Casalasco cui, dallo scorso febbraio stanno lavorando l’amministrazione provinciale (assessorato al Territorio) e gli amministratori comunali di 14 Comuni della zona. 

Lunedì sera, nell’auditorium S. Croce, si è tenuto un incontro di presentazione, aperto dall’assessore provinciale Giovanni Leoni, nel corso del quale i tecnici incaricati dalla Provincia, l’architetto Banderali e il dottor Massari, hanno fatto il punto della situazione. Interessante anche l’analisi sul sistema agroalimentare, una specificità del Casalasco, con la previsione di due poli a Rivarolo del Re (più vocato a lavorazione e produzione, contando sulla presenza del Consorzio Casalasco del Pomodoro) e Casteldidone (indirizzato a formazione e specializzazione: qui si insedierà il nuovo pastificio Iris). 

Si individua invece il territorio di Martignana Po per l’eventuale insediamento di impianti per la produzione di energia da fonti alternative. Passando ai servizi, il Ptda pensa a un polo sportivo attrezzato che vada a integrarsi con il circuito motoristico di San Martino del Lago, mentre sul versante turistico Castelponzone e Solarolo Monasterolo sono candidati capofila per azioni di promozione turistica. Adesso i Comuni potranno fare altre osservazioni per arrivare al progetto definitivo e all’accordo di programma.

16 Dicembre 2013