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Giovedì 14 Novembre 2019

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Casalmaggiore-Piadena

Treno soppresso, disagi e rabbia

Scure della spending review. Via la corsa delle 21,22 da Parma a Verona. La Regione salva solo i pendolari bresciani

Treno soppresso, disagi e rabbia

CASALMAGGIORE — La Regione Lombardia salva i collegamenti ferroviari regionali che la Regione Veneto ha deciso unilateralmente di tagliare — 8 coppie di treni della Milano-Venezia saranno sostituiti da treni lombardi da Milano a Verona via Brescia — ma sull’altare della spending review finisce, nel ruolo di vittima sacrificale, la corsa del treno Parma-Mantova-Verona in partenza da Parma alle 21.22. L’ultimo convoglio della sera dalla città emiliana sulla linea per Brescia — fermate a Casalmaggiore e Piadena alle 21.46 e alle 22.01 — da domenica lascerà mestamente la scena. «Soppresso». Da domenica poiché il cosiddetto ‘cambio orario’ da quello estivo a quello invernale parte dal 15 dicembre. 

La notizia della soppressione della corsa, però, è stata ufficializzata solo venerdì — in mattinata i ferrovieri in servizio alla stazione di Piadena avevano sentito solo voci, ma ancora non avevano comunicazioni da Trenord — attraverso un ‘lancio’ dell’agenzia di stampa regionale ‘Lombardia Notizie’ che magnifica l’impegno della giunta Maroni, e dell’assessore Maurizio Del Tenno in particolare, a limitare i disagi dei pendolari lombardi mettendo sul piatto 2 milioni e mezzo di euro l’anno. Evidentemente, però, ci sono pendolari e pendolari. 

SINDACI SULLE BARRICATE. La reazione del sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla alla notizie è decisa: «La cosa che colpisce di più in negativo è che nessuno abbia ritenuto di informare i Comuni direttamente interessati alle ricadute negative sui propri cittadini. Così come avevo espresso soddisfazione per le migliorie apportate al servizio sulla linea Parma-Brescia in passato, così adesso mi ritengo autorizzato a dire che quando si deve tagliare si taglia sempre qua». Il consigliere provinciale Giuseppe Torchio, dal canto suo, ha presentato una interrogazione urgente a risposta orale in commissione Trasporti e in consiglio provinciale. Il vicesindaco di Piadena Gianfranco Cavenaghi: «Prima di tutto, non siamo stati informati, e questo è censurabile. Purtroppo, poi, si viene a isolare ulteriormente il territorio, non solo a livello locale, perché si pregiudica la possibilità di collegamento con la Milano-Venezia e con il Brennero».

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14 Dicembre 2013