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Lunedì 09 Dicembre 2019

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Motta Baluffi

La raccomandata 'giramondo'

Tredici giorni di viaggio per 40 chilometri. Cittadino scopre tardi di dover versare 75.000 euro per una questione di eredità

La raccomandata 'giramondo'

 MOTTA BALUFFI — Dire che è incavolato è poco. Furibondo forse è il termine più corretto per descrivere lo stato d’animo di un cittadino di Motta Baluffi alle prese con la lentezza di una raccomandata. Un ‘film’ purtoppo già visto anche in altre occasioni. 

«Ho scoperto solo ieri (martedì, nda) — racconta l’interlocutore giunto in redazione — di avere a disposizione due giorni per pagare qualcosa come 75.000 euro per una questione ereditaria». Il cittadino ha ricevuto da uno studio legale di Parma una raccomandata ‘AR’, con ricevuta di ritorno (costo 4,30 euro) spedita dalla città emiliana il 22 novembre. «In teoria — continua il cittadino di Motta — la lettera, nella quale venivano dati 15 giorni di tempo dalla spedizione per pagare i 75mila euro, sarebbe dovuta arrivare il giorno dopo. Invece è arrivata solo ieri e solo quando l’ho letta ho scoperto che avrei dovuto fare quel versamento». Tredici giorni per superare una distanza di una quarantina di chilometri. 

«La lettera — continua il cittadino — ha fatto un giro piuttosto lungo. Ecco il motivo del ritardo. Da Parma è finita a Bologna, poi è andata a Milano, è finita a Sospiro, è tornata a Milano e da lì ha raggiunto l’ufficio postale di San Daniele Po. Infine è giunta a destinazione». Magra consolazione: «Adesso però — commenta il cittadino di Motta Baluffi — , per colpa di questo ritardo, mi devo mettere le gambe in spalla per effettuare quel versamento. Non è semplice in quattro e quattro otto trovare una somma del genere. 

Quello che mi chiedo è come mai, alla fine del 2013, ci si debba trovare ancora a che fare con situazioni di questo tipo, che finiscono per determinare disagi di un certo rilievo».

05 Dicembre 2013