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Domenica 17 Novembre 2019

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Casalmaggiore

Tir acceso sotto casa, a giudizio

Gas di scarico nell’abitazione dei dirimpettai. Operaio accusato di ‘getto pericoloso di cose’

Tir acceso sotto casa, a giudizio

Il tribunale di Cremona

CASALMAGGIORE — Ha lasciato per oltre venti minuti il camion con il motore acceso davanti alla sua officina e i dirimpettai si sono infuriati. Si è arrabbiata Giovannina, che non ha potuto aprire le finestre per cambiare aria. E si è arrabbiato suo marito Primo, che l’ha mandata nell’officina di Palmiro, «perché io con quello lì non ci voglio più parlare, è successo più volte». 

E’ diventata un caso giudiziario la lite scoppiata il 17 dicembre del 2010 nella frazione di Quattrocase, con Palmiro Lena, operaio di 58 anni, da giovedì sul banco degli imputati, accusato di getto pericoloso di cose, perché «tenendo l’autocarro in sosta con il motore acceso per oltre venti minuti, provocava emissioni di gas e fumo atte a cagionare molestie». 

Giovedì il dibattimento. Agli atti c’è la ‘stampata’ dell’articolo 157 del codice della strada: «Durante la sosta il veicolo deve avere il motore spento». Il fatto è successo intorno alle dieci e un quarto del mattino in via Gioberti: al civico 75 c’è l’officina di Palmiro, al civico 92 abitano i coniugi Primo e Giovannina Cavalli.

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21 Novembre 2013