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Casalmaggiore

Lunedì alle 10 e 30 in Duomo le esequie di Vito Scandariato

Classe 1962, è spirato nella notte tra venerdì e sabato all'ospedale di Guastalla. Era titolare del bar Italia di piazza Garibaldi, sede del Milan Club. Vasto cordoglio in città e nel territorio

Lunedì alle 10 e 30 in Duomo le esequie di Vito Scandariato

Fiori per Vito

CASALMAGGIORE — Alle 10 e 30 di lunedì 21, nel Duomo di Santo Stefano, si terranno le esequie di Vito Scandariato, 51 anni, notissimo titolare del Bar Italia di piazza Garibaldi scomparso sabato mattina alle 4 all’ospedale di Guastalla (Reggio Emilia), dopo tre giorni di coma. 

Sulla porta del locale lo staff ha subito appeso un cartello: ‘Chiuso per lutto.  Vito ci ha lasciato.  Gli abbiamo voluto tanto bene’.  E la notizia — nel giorno di mercato — si è sparsa in un battibaleno.  Accanto all’ingresso, nel corso della giornata in tanti hanno voluto lasciare ricordi e fiori.  Scandariato era stato colpito da un’improvvisa emorragia cerebrale alle 10 di sabato 15 settembre 2012, proprio mentre si trovava nel locale che si affaccia sul ‘listone’.  
Dopo un lungo periodo di riabilitazione era tornato più volte al Bar Italia a trovare amici e dipendenti, ma la sua salute era rimasta precaria, fino all’ultimo peggioramento.  Il funerale si terrà domani mattina alle 10.30 nel duomo di Santo Stefano, dove il feretro giungerà, a cura dell’impresa Roffia, direttamente da Guastalla. 
E saranno certamente in tanti a voler salutare Vito, conosciuto, oltre che per la sua attività, per il suo amore per i colori rossoneri: e infatti nel suo bar aveva trovato sede il nuovo Milan Club di Casalmaggiore, presieduto da Angelo e Nicola Araldi, che aveva preso il posto del sodalizio guidato dallo scomparso Aldo Formis.  Proprio nei giorni scorsi, il club aveva vissuto momenti di gioia grazie all’incontro con l’indimenticato ‘capitano’ Franco Baresi, avvenuto all’inaugurazione del club di Adro, al quale si era riusciti a strappare la promessa di una futura visita a Casalmaggiore.  Vito, purtroppo, non avrà la soddisfazione di stringergli la mano.  Il club, con fiori e messaggi su facebook, ha manifestato tutto il suo cordoglio alla famiglia.  

Gli Scandariato, originari di Castellamare del Golfo (Trapani), gestivano la trattoria ‘Cannon d’Oro’ di via Cavour, quando là c’erano i più rinomati campi da bocce della città.  Vito aveva lavorato in diversi bar per poi — era il 19 gennaio del 1997 — cominciare a gestire uno dei locali storici della città, rilevato da ‘Brenno’ Pavesi: il Bar Italia, dirimpettaio del Caffè Centrale dei Frassanito (con cui c’era una forte amicizia).  Nel 2012 aveva festeggiato i 15 anni di attività e ci aveva raccontato: «Sono stati 15 anni bellissimi».  La gente gli voleva bene e lui voleva bene ai suoi clienti, le cui cartoline e fotografie raccoglieva nel locale.  Alcuni amici dicono: «Nel suo bar aveva sempre accettato e tutti, aveva dato lavoro anche a chi aveva bisogno.  Aveva un carattere burbero, ma con quegli occhietti vedeva e capiva tutte le situazioni e sapeva cosa voleva dire accoglienza.  Ci mancherà tanto».

Vito non era solo tifoso, aveva anche praticato sport.  Fu calciatore nelle giovanili del Casalmaggiore, a metà anni Settanta, Poi, negli anni Ottanta, fu allenatore del settore giovanile della Casalese sotto la presidenza di Carlo Gardani.  Lascia la mamma Anna, la sorella Anna, le nipoti Alessandra e Veronica
Tanti i messaggi commossi di saluto lanciati sul social network Facebook, nella pagina del Bar Italia.

 

 

 

20 Ottobre 2013

Commenti all'articolo

  • 2013/10/19 - 22:10

    Non avevo più avuto sue notizie da quando aveva riportato il grave malore che l'aveva ridotto in fin di vita. R.I.P. Vito...........

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