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Domenica 17 Novembre 2019

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Casalmaggiore

Ambrosoli entusiasta al termine della sua visita

Ammirazione nelle parole del consigliere regionale dopo il tour di venerdì in città

Ambrosoli entusiasta al termine della sua visita

Umberto Ambrosoli riceve una stampa da Enrica Campanini

CASALMAGGIORE - "Vi ringrazio tutti, dagli organizzatori agli chef, che rimpiangeremo, ai cittadini, alle aziende. Confesso che quando nei giorni scorsi ha guardato l'agenda, ero convinto che non sarei riuscire a passare una giornata intera a Casalmaggiore, volevo tagliare qualcosa e ridurre il programma. Invece ora, col senno di poi, confesso che non avrei mai immaginato di riempire così bene il mio tempo". 

Parole di ammirazione e gratitudine quelle che il consigliere regionale Umberto Ambrosoli, invitato dal 'Listone', ha pronunciato al termine della sua giornata interamente casalese. "Ho scoperto il Museo del Bijou, del quale ignorato l'esistenza e mi chiedevo spesso cosa fosse; ho provato, dinnanzi al vostro teatro, un'emozione provata solamente nel teatro di Pavia, e ho visitato tre aziende (Braga, Padania, Emiliana Parati, ndr) che ho apprezzato per lo spirito. Lo stesso Braga (presente alla cena, ndr) mi ha confessato che si soffre a vedere una linea di produzione chiusa. E' lo spirito  dell'imprenditore che deve accompagnare l'Italia, senza contrapporre come troppo spesso è stato fatto lavoro e impresa, che hanno, insieme, una funzione sociale. Voglio diffondere l'entusiasmo toccato con mano a Casalmaggiore".

"Proiezione, inventiva e rispetto delle regole questo ho notato nelle vostre imprese. Sempre Braga, quando qualcuno ha suggerito di abbattere le tasse, ha detto: "Se si lavora, si possono anche pagare le tasse". Il lavoro è tutto. Anche io sto combattendo le mie battaglie: trovo che i meccanismi del consiglio regionale siano avvilenti: per tutti una proposta ha senso se riesce a metterci la sua bandierina e l'opposizione spesso non viene ascoltata. Però sono ottimista".

"Mi sono ripromesso di non bere vino ma ci sarebbe da brindare. E non, credetemi, alla debacle di Berlusconi, ma al fatto che non esista più un partito carismatico. E' questa la notizia migliore che la democrazia possa avere. Così la democrazia risorge, e con essa risorge la speranza. E, ovviamente, servono le imprese, che non a caso sono spesso andate a sostegno della politica. Il civismo è coscienza civica accompagnata da passione disinteressata: chi si avvicina al civismo politico lo fa perché sa che prima la qualità della sua vita era migliore. L'approccio della coscienza civica deve dunque iniziare ad abitare nella politica tenendo sempre presente che la consapevolezza delle proprie decisioni deve sempre abbracciare la totalità dei benefici e delle conseguenze, non solo gli interessi del singolo".

"Dobbiamo decidere senza tentennamenti e per questo critico il consiglio regionale: una delle ultime sedute ha presentato 16 mozioni con zero concretezza. E' uno show, dove ciascuno rivendica i suoi meriti. Invece dobbiamo comunicare il nostro ottimismo".

"Se facciamo passare i vostri messaggi in modo forte, allora anche le banche possono tornare a fare il loro mestiere, ossia fare circolare denaro e produrre ricchezza. La Regione deve farsi garante di tutto questo. Per essere possibile l'ottimismo deve essere prima di tutto comunicato, altrimenti nessuno ha più voglia di sentire parlare di politica o, se lo fa, lo fa per distruggere".

"Io sono ottimista perché vedo che la mia generazione e anche quelle più giovani hanno iniziato a occuparsi della cosa pubblica. E servono progetti percorribili: trovo incredibile, ad esempio, che l'assessore al Turismo non sia tutti i giorni a chiedere fondi per la ciclabile Torino-Venezia, che costa 80 milioni, meno di tantissime altre opere e creerebbe 2500 posti di lavoro. La Svizzera, che per molti è un modello da imitare in Lombardia, non si è fidata soltanto dei suoi impianti sciistici. Ha incrementato anche il ciclo-turismo".

"Io non sono per il riciclo completo. I "senatori", in senso lato, servono. Io credo però in un centrosinistra come forza riformatrice che può rinnovarsi. Vent'anni di promesse sul federalismo hanno portato a un conservatorismo eccessivo e a guardare solo il proprio campanile, senza capire le esigenze del campanile a fianco. Non chiedetemi se sono renziano o bersaniano? Non ho bisogno di schierarmi e non voglio salire sul carro del vincitore. Certo, in questo momento le idee sono di Renzi. Ma il cambiamento non si fa più ragionando in termini di destra e sinistra".

"La riforma Fornero, pur criticata e criticabile, è stata l'unica che è stata pensata, e in parte subita se vogliamo, dalle generazioni che la stavano vivendo in quel momento. Non si è ragionato su uno spettro troppo ampio. Bisogna guardare al futuro ma agire anche nel presente: abbiamo ricominciato ad accettare di fare, e di cambiare. Ora dobbiamo fare un nuovo passo e divenire protagonisti del cambiamento: portando avanti il nostro patto civico".

Dopo gli applausi, Ambrosoli è stato omaggiato con mostarda, tortelli  e prodotti tipici del casalasco e soprattutto ha ricevuto un quadro, che riproduce il comune di Casalmaggiore con la scritta "Per non dimenticare il sud della Lombardia" e tutte le firme dei presenti alla serata, tra i quali l'ex sindaco Luciano Toscani e l'esponente 
renziana di Cremona Alessia Manfredini. "Lo appenderò in camera mia, per ricordarmi di voi sempre", ha promesso, in chiosa, Ambrosoli.

05 Ottobre 2013