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Mercoledì 13 Novembre 2019

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Viadana

Gioco d'azzardo, Portanuova critica l'amministrazione

"Serve coerenza. Non si può da un lato concedere le autorizzazioni per i videpoker come nel caso del Club Buzzoletto e poi annunciare propositi di lotta alle dipendenze"

Gioco d'azzardo, Portanuova critica l'amministrazione

I videpoker presi d'assalto

VIADANA - La Lista Civica Portanuova prende posizione sul tema del gioco d'azzardo e sulla linea annunciata dall'amministrazione comunale sul tema. 

"La virtuosissima Amministrazione viadanese ha annunciato nel mese di giugno di voler contrastare il gioco d'azzardo ed aiutare le persone affette da dipendenza - esordiscono la capogruppo Simonetta Gialdi e il portavoce Stefano Rocchi -. Le parole del vice sindaco sulla stampa sono state: 'Il primo passo che devono compiere le istituzioni è quello di sensibilizzare al problema aiutando chi ne soffre a riconoscere di avere questa dipendenza. Il gioco sta diventando una piaga della nostra società e sta distruggendo intere famiglie. Non possiamo permetterlo'". 

"Belle parole - commentano i due esponenti di Portanuova - che però non trovano piena coerenza quando si apprende, sempre dalla stampa, del furto presso la sede del Club di Buzzoletto di una macchinetta videopoker: la stessa sede concessa in uso, con delibera di giunta n.145 del 2/8/2013 (dopo l'uscita sul contrasto del gioco d'azzardo), dalla stessa amministrazione virtuosa per svolgere attività culturali, ricreative e sportive per lo sviluppo e la conservazione delle tradizioni, tutte nobili attività che il Club svolge volontariamente da anni ma per cui il videopoker non necessita minimamente". 

Osserva Portanuova: "Non è possibile contrastare il gioco d'azzardo se non si riesce ad imporre, nelle convenzioni, che nelle proprie strutture questo è tassativamente vietato; così come voler tutelare i minori se nelle discoteche operanti in aree pubbliche o sotto convenzione non vengono severamente rispettati i divieti di somministrazione alcoolica, il tutto con periodici controlli a sorpresa e annullamento della convenzione o ritiro della licenza. Il rischio che stiamo correndo è che, come già dichiarato dal Sindaco, dopo il Consiglio Comunale anche tutto il resto divenga un grande "teatro" dove si recitano ruoli e copioni che, nella realtà dei fatti, nessuno ci crede e mette in atto", concludono Gialdi e Rocca.

03 Ottobre 2013