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Giovedì 14 Novembre 2019

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Viadana

Portanuova: 'Guerra dei 'Roses' in casa Pd'

"Il nuovo circolo tolga consenso a questa contestata amministrazione"

Portanuova: 'Guerra dei 'Roses' in casa Pd'

Simonetta Gialdi

VIADANA - 'La “guerra dei Roses” in casa PD continua senza tregua'. Così esordiscono Stefano Rocchi e Simonetta Gialdi della lista civica 'Portanuova' nel loro ultimo comunicato sulla situazione del Partito Democratico.

"Da una parte - scrivono - non si sprecano gli attacchi personali e le accuse di mancata disponibilità al confronto espresse, però, da chi esprime quattro assessori che non fanno o fanno l’opposto di quello che votano i loro consiglieri, cambia la serratura della sede costruita da vecchi compagni per essere casa comune di tutti e nega l’elenco degli iscritti come se si trattasse di spionaggio industriale".

"Dall’altra - proseguono - si susseguono i rifiuti (motivati) ad un chiarimento interno, si disertano le assemblee convocate con regole contestate e soprattutto regna un assordante silenzio alle gravi accuse di protagonismo di alcuni e di rivalsa per incarichi “ad personam” presumibilmente chiesti e negati. Nel mezzo Sindaco e Giunta che decidono in solitaria irridendo dei regolamenti interni, delle delibere consiliari, delle firme dei cittadini, delle collaborazioni con le altre Amministrazioni e delle critiche di un Assessore Regionale fatte (in merito all’improvviso taglio della Fiera dello Zafferanone) in rappresentanza di un Ente superiore a cui poi si chiedono, tra le altre cose, soldi per mettere in sicurezza l’argine di San Matteo, per rimediare al pasticcio del Ponte di Torre d’Oglio e per realizzare opere pubbliche legate alla Celtic League, quest’ultimi poi lasciati in un cassetto inutilizzati".

Continua Portanuova: "Sullo sfondo iscritti ed elettori, increduli verso un partito che ha perso il senso d’orientamento politico e forse anche il controllo della propria Amministrazione, e i cittadini viadanesi che vedono la loro città, giorno dopo giorno, regredire e degradare ben oltre ai problemi di bilancio, uguali per tutti i comuni italiani ma altrove affrontati diversamente con altre priorità che non sono i project financing e i nuovi PGT a chiaro vantaggio privato e non sono i nuovi sportelli URP e le nuove caserme dei VV.FF. che già ci sono. Questa “guerra” deve finire: per dignità verso un partito che ha ereditato un patrimonio di valori immenso e importante da non disperdere ne svendere e per rispetto dei cittadini che, ad ogni tornata elettorale, votano per un cambiamento in meglio sulla base di promesse che mai come questa volta sono state ampiamente e sfacciatamente disattese".

"Se il nuovo circolo PD è stato fatto per dividere (come gli viene accusato) allora che lo faccia veramente, fino in fondo, assumendosi non la responsabilità ma la credibilità e l’onestà intellettuale di togliere consenso a questa contestata Amministrazione rimuovendo così il maggior ostacolo alla ripresa di un dialogo politico, interno ed esterno, per ridare alla città un progetto a tutela del bene comune e delle famiglie più in difficoltà. Molti apprezzeranno questo coraggio e tanti si ritroveranno sulla stessa strada per ricostruire", concludono Rocchi e Gialdi.

 

18 Settembre 2013