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Sabato 07 Dicembre 2019

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Viadana

"Ennesima sceneggiata in consiglio"

Cesarina Baracca all'attacco dei consiglieri PD Zanazzi, Bartolucci, Mozzi, Perteghella, Manfredi Elda e Oselini

"Ennesima sceneggiata in consiglio"

Cesarina Baracca

VIADANA - "Mercoledì sera in Consiglio Comunale a Viadana si è assistito all’ennesima sceneggiata dei consiglieri PD Zanazzi, Bartolucci, Mozzi, Perteghella, Manfredi Elda e Oselini presidente super partes ( si fa per dire ) del Consiglio". Così esordisce una nota del consigliere di maggioranza Cesarina Baracca su quanto avvenuto durante l'ultima seduta consiliare.

"Tralasciando il vivo del provvedimento - continua Baracca - i 6 decidono, come gli ignavi più incalliti, di far mancare il numero legale. Ne sì, ne no. Fuggire. Vanno ripetendo da mesi la solita litania che il Partito li vuole zittire, reclamano autonomia decisionale. E su cosa li dovrebbe zittire? su quello che non hanno deciso o che non dicono o non diranno?! Le 6 fantomatiche mani dei consiglieri PD, tanto decantate dal capogruppo Zanazzi a simboleggiare l’autonomia dal partito, non si sono alzate, si sono miseramente infrante al primo scoglio di merito dopo la farsa del voto sul Bilancio. Nella sua arringa il capogruppo Zanazzi offende tutti, il Sindaco, la giunta, i tecnici del Comune, il partito". 

Ma "la realtà è ben diversa", osserva il consigliere. "Dopo mesi di insopportabile tira e molla su un provvedimento di variante, la principale motivazione addotta dallo Zanazzi è che occorre sentire un tecnico di fiducia. Non si fida di quelli dell’Ente! La variante è stata richiesta con la modalità di “ Sportello unico” ( possibile solo per le attività produttivo-commerciali quindi richiesta da una ditta e per questo “ ad personam” come dice Zanazzi) quindi un procedimento che va oltre la responsabilità e il parere esclusivo dei tecnici comunali. La modalità di sportello unico implica una conferenza di servizi che nel caso specifico ha dato parere positivo, quindi positivo il parere dei tecnici della Provincia di Mantova e dell’ASL. A questo punto il Consiglio comunale deve decidere e la decisione è politica. Si vuole che l’edificio cambi destinazione e diventi commerciale per dare la possibilità ad attività nuove, magari condotte da giovani disoccupati che intendono investire in Viadana? si vota sì.Si vuole che questo non accada? Si vota no". 

Osserva Cesarina Baracca: "In questi mesi dopo due rinvii e una infinità di incontri i consiglieri su’ nominati cosa decidono? Di non decidere. Di far mancare il numero legale. Ecco il grande, strategico, eroico, forte e deciso senso del dovere e del ruolo che ricoprono. Questa è la volontà responsabile del gruppo per far valere e continuare ( Citando lo Zanazzi ) “ l’impegno amministrativo” del Gruppo. Purtroppo anche per pronunciare un si o un no occorre sapere di cosa si parla, avere la padronanza su quanto si vuole discutere, non basta affidarsi a qualche improvvisato geometra o ingegnere. Questo gruppo, che si confronta solo con chi gli da strumentalmente ragione, che da oltre un anno non discute con il proprio partito è incapace di rendere conto ai cittadini del perché di questi atteggiamenti pieni di quella nullità politico amministrativa ormai ineludibile agli occhi anche dei più riluttanti. Avanti così cari consiglieri che l’autonomia del gruppo è salva", conclude Cesarina Baracca.

03 Agosto 2013