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Mercoledì 19 Giugno 2019

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Casalmaggiore

Gamba amputata, la vittima si costituisce parte civile

La richiesta di risarcimento ammonta a 5milioni di euro. "Dopo un acconto più nessun pagamento", afferma l'avvocato Ornella Novellini. Il 16 settembre inizierà il dibattimento

Gamba amputata, la vittima si costituisce parte civile

CASALMAGGIORE — Perse la gamba sul lavoro, la parte lesa si costituisce parte civile nel processo e chiede un risarcimento record di 5 milioni di euro per danno fisico e morale. A darne notizia è l'avvocato del Foro di Milano Ornella Novellini difensore di Abdelaziz Essahouli, marocchino 42enne residente a Casalmaggiore e oggi padre di cinque figli. L'uomo il 9 settembre 2010 perse la gamba destra e si procurò lesioni gravi a quella sinistra mentre era al lavoro sulla macchina della dissoluzione dello zucchero nello stabilimento dell'Eridania Sadam di San Quirico di Trecasali (Parma). Giovedì era stata respinta dal Giudice dell'Udienza Preliminare del Tribunale di Parma Eliana Genovese, in udienza preliminare, la richiesta di assoluzione, avanzata dai relativi avvocati, per i vertici, la società e altro personale di Eridania-Sadam, colosso bolognese dello zucchero. Il processo si aprirà lunedì 16 settembre.

“Abbiamo deciso di costituirci parte civile – afferma Novellini – perché a quasi tre anni da quel tragico incidente abbiamo ricevuto solamente un acconto di quanto previsto. Ad oggi il risarcimento completo non è avvenuto nonostante le dichiarazioni dei vertici di Eridania che avevano garantito vicinanza alla famiglia e massima attenzione. La pratica è già finita da un sacco di tempo e la perizia medico legale depositata. Voglio sottolineare che l'acconto risale solamente al 2012”

Approfondimento su La Provincia in edicola mercoledì 3 luglio

IL PROCESSO IL 16 SETTEMBRE

Perse la gamba sul lavoro, il processo si aprirà il 16 settembre. In merito all’incidente avvenuto nello stabilimento Eridania di Trecasali nel 2010, e che coinvolse un operaio 42enne residente a Casalmaggiore, giovedì è stata respinta dal Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Parma, Eliana Genovese, la richiesta di assoluzione, avanzata dai relativi avvocati, per i vertici, la società e altro personale di Eridania-Sadam, colosso bolognese dello zucchero. L’udienza si è tenuta giovedì mattina a Parma dopo che lo scorso marzo il tutto era stato rinviato per il cambio del giudice giunto proprio il giorno prima. 

Sul banco degli imputati andranno Piero Tamburini, legale rappresentante di Eridania, Carmine Aurilio, direttore dello stabilimento Eridania di Trecasali, Roberto Tommaso, vicedirettore, Ettore Baroni, responsabile dell’area manutenzione e Najem Abdellah, residente a Casalmaggiore — difeso dall’avvocato Paolo Federico Novellini, che ha già richiesto il patteggiamento — e amministratore della cooperativa di facchinaggio CM Group di Viadana (oggi in liquidazione). Tutti sono accusati di cooperazione nel delitto colposo, lesioni colpose gravi e gravissime ai danni di Abdelaziz Essahouli, 42enne marocchino residente a Casalmaggiore. I cinque rinviati a giudizio sono accusati singolarmente anche per altri reati.

03 Luglio 2013