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Raggiro online, si fa accreditare 3.500 euro e sparisce: 37enne denunciato

L'avviso dei carabinieri: 'Attenzione a questo nuovo tipo di truffa, ecco come funziona'

Raggiro online, si fa accreditare 3.500 euro e sparisce: 37enne denunciato

ASOLA (26 ottobre 2020) - Si è fatto accreditare 3.500 euro sulla carta Postepay ed è svanito nel nulla. La denuncia della vittima, un asolano, ha dato l'avvio all'indagine dei carabinieri che ha portato all'individuazione e alla denuncia per truffa di un 37enne di Roma.

Tutto parte dal contatto tra le due persone, avvenuto sul sito subito.it. L'asolano mette in vendita una bicicletta da corsa, il romano si dichiara interessato. Il truffatore, dopo aver contattato il venditore ed aver carpito la sua fiducia con la promessa di pagamento immediato, lo invita a recarsi presso un Atm postale al fine di verificare l’avvenuta transazione. La vittima, seguendo le indicazioni, riferisce il proprio numero di conto all’esperto truffatore, il quale, anziché effettuare il pagamento si fa  accreditare la somma pattuita (3.500 euro), per poi rendersi irreperibile.

A seguito della denuncia scattano mirati accertamenti, svolti anche attraverso i canali delle Poste Italiane, che permettono di risalire all’intestatario del conto e al truffatore.

"La tecnica utilizzata - spiegano i carabinieri di Asola che hanno tenuto anche incontri con i cittadini - si basa sulla creazione di un equivoco intorno alle modalità del passaggio dei soldi dal conto corrente alla carta Postepay. L’utente è convinto che si stia effettuando un bonifico in suo favore, ma in realtà quella somma sta finendo sul conto del truffatore".

Ecco come funziona la truffa: "Concluso l’accordo economico tra venditore e finto acquirente, quest’ultimo incalza proponendo di effettuare il pagamento attraverso Postepay. Nel momento in cui il venditore accetta, gli verrà richiesto di recarsi presso uno sportello delle poste italiane, con la promessa che gli verrà accreditato l’importo del prodotto che vuole acquistare sul conto della carta che il venditore inserirà all’interno dello sportello Postamat. A questo punto viene messa in atto la truffa: il venditore, che si trova allo sportello, riceve una chiamata nella quale gli viene chiesto di inserire il bancomat, di selezionare il circuito di pagamento e poi di selezionare “ricarica postepay”. Il falso acquirente comunica quindi al venditore un numero di carta Postepay da inserire, affermando che si tratta del numero dell’ordine del prodotto. Al venditore verrà poi chiesto di selezionare la somma concordata per il prodotto e di confermare infine il pagamento".

26 Ottobre 2020

Commenti all'articolo

  • roberto

    2020/10/26 - 12:22

    perche non si ripristina come pena il taglio delle dita cosi il truffatore ( o l'hacker) sono costretti, poi, a digitare col c.......

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