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Mercoledì 25 Novembre 2020

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CASALMAGGIORE

Scontro su via Miglio, non piace ai residenti

Fomiatti (Listone) si fa interprete dei mugugni sulla strada prolungata a Quattrocase: 'Quello dell’ideologo della Lega è un nome che divide, ci sono figure più meritevoli'

Scontro su via Miglio, non piace ai residenti

CASALMAGGIORE (25 ottobre 2020) - Torna a far discutere il nome di Gianfranco Miglio, il politologo, accademico e politico italiano scomparso nel 2001, sostenitore della trasformazione dello Stato italiano in senso federale o confederale considerato l’ideologo della Lega Lombarda, in rappresentanza della quale fu anche senatore, prima della frattura con Umberto Bossi.
L’origine della contestazione in chiave locale, mossa dal consigliere di minoranza Gabriel Fomiatti (Il Listone), che si fa interprete dell’opinione di alcuni suoi concittadini, è data dalla decisione dell’amministrazione comunale di modificare la denominazione di una via di Quattrocase, con la sua intitolazione allo stesso Miglio.

L’amministrazione comunale ha tenuto conto del fatto che in fregio al rimanente tratto di strada, che unisce Quattrocase con Sabbioneta «vi sono abitazioni e complessi produttivi attualmente individuati quali «Case Sparse» e ha considerato che il tratto di strada sulla provinciale 10 posto fra la rotatoria di Quattrocase ed il confine con Sabbioneta «non è riconosciuto ai fini della toponomastica Comunale» e che pertanto pure tale zona è definita «Via Case Sparse». Una classificazione, questa, che il Comune ritiene necessario «eliminare per quanto possibile» suggerendo una modifica «per motivi strettamente funzionali onde facilitare la individuazione degli edifici da parte di spedizionieri, servizio postale, ambulanze, servizi che utilizzano i navigatori satellitari».

Fomiatti osserva: «Non contesto la decisione di porre rimedio ai problemi determinati dalla denominazione di «Case Sparse», ma non era forse meglio chiedere e valutare proposte dei cittadini di Quattrocase e in particolare di coloro che abitano in questa via? Si è scelto di prolungare una via dando risalto ad un personaggio che con Casalmaggiore non c’entra nulla. Non entro nel merito della sua figura, che comunque ha dato adito a controversie per alcune sue affermazioni, ma credo che ci fossero figure come Peppino Impastato, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, che avrebbero meritato di più e sarebbero state meno divisive o, per restare in ambito locale, l’ex sindaco di Casalmaggiore Amerigo Orioli. E perché non pensare a una via della Zucca o via Ponte Maiocche?». 

24 Ottobre 2020