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Venerdì 07 Agosto 2020

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PIADENA DRIZZONA

Notte di follia, il 23enne resta un "osservato speciale"

Il sindaco Matteo Priori ne ha parlato in consiglio. Venerdì vertice con carabinieri e psichiatra

marocchino

PIADENA DRIZZONA (29 luglio 2020) - Che cosa accadrà quando il 23enne marocchino che sabato sera ha seminato il terrore in paese uscirà dall’ospedale? Intorno a questa domanda è ruotato il dibattito innescato lunedì sera dall’intervento fatto dal sindaco Matteo Priori al termine del consiglio comunale. «Domenica pomeriggio – ha esordito Priori – mi sono sentito impotente. In tre non siamo riusciti a metterlo sull’autoambulanza, a causa di leggi troppo garantiste, mentre si cercava di mettere in pratica l’accertamento sanitario obbligatorio chiesto sabato sera dalla guardia medica. Un carabiniere ha rimediato un calcio alla milza con 8 giorni di prognosi, un altro una lussazione alla spalla e dovrà stare a riposo 30 giorni. Adesso il marocchino è ricoverato e monitorato, ma il tema è il “post”. Venerdì alle 11 avremo un incontro io, il comandante della stazione carabinieri Alessandro Currarino e la dottoressa Daniela Borella (che dirige l’Unità Operativa di Psichiatria dell’Ospedale Oglio Po, nda) per valutare la situazione. Intanto, i due fratelli del 23enne oggi (lunedì, nda) si sono presentati con un legale perché volevano firmare per far dimettere il fratello dall’ospedale». Per il momento la cosa non ha avuto seguito. Il capogruppo di minoranza Ivana Cavazzini, che da sindaco aveva già avuto a che fare con il giovane, ha commentato: «Purtroppo non è l’unico in paese che non fa le cure che dovrebbe. Ora c’è la necessità di seguire con rigore il post dimissioni, perché purtroppo abbiamo a che fare con una persona pericolosa». 

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28 Luglio 2020