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Domenica 20 Settembre 2020

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CASALMAGGIORE

Ponte sul Po, il Comitato TrenoPonteTangenziale:"Così non va"

"Niente sensori di staticità per il ponte, niente autovelox, e intanto i veicoli violano i limiti. Niente progetto per il nuovo ponte. Amministratori ed eletti nelle Regioni siano più decisi"

Ponte sul Po, il Comitato TrenoPonteTangenziale:"Così non va"

CASALMAGGIORE (7 luglio 2020) - Nuovo appello del presidente del Comitato TrenoPonteTangenziale sulla situazione del ponte sul Po che collega Casalmaggiore a Colorno. Paolo Antonini ricorda che la struttura è stata riaperta il 5 giugno 2019, dopo la chiusura disposta il 7 settembre 2017: “Tutti ricordiamo bene i disagi di quasi due anni di chiusura del ponte, e non serve rievocarli. Il progetto di ristrutturazione del ponte sul Fiume Po prevedeva, contestualmente alla riapertura, la posa di sensori per verificare la staticità della infrastruttura. E’ passato oltre un anno dalla riapertura e i predetti sensori non sono ancora stati posizionati - osserva Antonini -. La Provincia di Parma ha comunicato che è "imminente" l'affidamento dei lavori alla ditta che provvederà al posizionamento dei sensori di staticità della struttura, dei sensori dei carichi dei pesi che transitano sul ponte e dell'accertamento della velocità dei mezzi che attraversano l'infrastruttura: apprendiamo la notizia con soddisfazione e ci auguriamo che finalmente in breve tempo tali sensori siano posizionati, perché la loro presenza è indispensabile per garantire la sicurezza del transito e la tenuta della struttura. E' sufficiente infatti attraversare il ponte in una qualsiasi ora, del giorno o della notte, per rendersi conto come il limite di velocità imposto sia costantemente violato e di quanti siano gli autotreni pesanti che, anche a velocità sostenuta, attraversano il confine tra Colorno e Casalmaggiore”. 

Continua Antonini: “Nonostante le numerose richieste dello scrivente comitato, il Prefetto di Parma e il Prefetto di Cremona non hanno ancora autorizzato la posa di autovelox sul ponte. Abbiamo allora chiesto agli enti competenti per quale ragione sul ponte di Ragazzola-San Daniele siano posati autovelox mentre su quello di Colorno-Casalmaggiore non vengano posati. Ma neppure a questa richiesta è giunta alcuna risposta. La richiesta di posa degli autovelox non è certo volta ad introdurre un ulteriore balzello a carico degli utenti ma costituisce un imprescindibile presidio per assicurare al ponte la vita (di dieci anni al massimo) ipotizzata dai tecnici che hanno provveduto alla ristrutturazione del medesimo. Come tutti sanno, il ponte è vetusto, ammalorato e datato per cui, solo con un rigoroso rispetto del limite di velocità e del limite di peso, si può sperare che abbia una durata di dieci anni. Però già un anno è passato in assenza dei controlli sul limite prescritto di velocità e di peso”. 

Nel frattempo, continua il presidente, "veniamo informati di un "imminente" trasferimento ad Anas della strada provinciale 420 "Asolana" (e quindi anche del ponte di Colorno-Casalmaggiore). Molti comunicati sono stati pubblicati sulla imminenza di detto trasferimento ma non è ancora giunta alcuna notizia certa sulla data entro la quale il trasferimento si concluderà. Sappiamo che la Provincia di Parma si sta prodigando affinché possa essere bandito il progetto di realizzazione del nuovo ponte sul Fiume Po per il quale la stessa Provincia è già in possesso delle risorse necessarie. Però anche in questo caso non conosciamo i tempi di pubblicazione del bando, quindi nemmeno i tempi di conclusione della progettazione del nuovo ponte. Ci pare che sia oltremodo necessario che le amministrazioni interessate pongano in essere maggiore determinazione nella definizione puntuale di tempi e modi di realizzazione della posa dei sensori e dei tempi e modi di realizzazione del nuovo ponte. Non ci si può permettere di perdere tempo prezioso nella cantierabilità delle predette opere”.

Osserva ancora l’avvocato Antonini: “La circostanza che nella progettazione delle grandi opere del programma "Cura Italia" non sia in alcun modo ricompresa la progettazione e realizzazione del nuovo ponte sul fiume Po suona come un sinistro presagio sul futuro dei nostri territori. Dobbiamo ricordare che le opere di realizzazione del nuovo ponte sul Fiume Po a San Benedetto Po (Mn) non sono ancora concluse nonostante siano già passati dieci anni. Considerando che il nostro ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore interseca il fiume in un tratto più largo di alveo si può ben capire che non c'è più tempo da perdere! E' quindi ora che i nostri amministratori e gli eletti del nostro territorio nei consigli regionali e al Parlamento intervengano con maggiore decisione sulle emergenze sopra indicate, perché è nella pratica quotidiana che si palesa l'attenzione verso queste tematiche, non nella stereotipata liturgia della menzione del ponte e del relativo pellegrinaggio, ad uso dei fotografi, solo in prossimità di qualche scadenza elettorale”, conclude Antonini.

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07 Luglio 2020