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Giovedì 16 Luglio 2020

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TRAGEDIA NELLA CANALINA

Quella vita spezzata a soli 16 anni della studentessa modello

Il cadavere di Jessica Kumar, giovane ragazza indiana residente a Vicomoscano, recuperato a Viadana. Ieri alle 9.30 si era allontanata da casa per una passeggiata ma non è più tornata. Alle 16 il ritrovamento. Frequentava l'Itc a Viadana

Quella vita spezzata a soli 16 anni della studentessa modello

La 16 enne Jessica Kumar e il tratto della canalina dove è stato ripescato il corpo

VICOMOSCANO/CASALMAGGIORE (26 giugno 2020) - Una tragedia ha colpito ieri la comunità di Fossacaprara. Jessica Kumar, indiana di 16 anni, residente nella frazione di Casalmaggiore, studentessa di Ragioneria a Viadana, è annegata in una canalina di irrigazione del Consorzio di Bonifica Navarolo. Il corpo è stato trovato ieri pomeriggio intorno alle 16 da un tecnico del Navarolo nel territorio comunale di Viadana, in zona Gerbolina, all’altezza del supermercato Lidl.
La giovanissima è uscita di casa intorno alle 9 e 30, a quanto pare per fare una passeggiata. Si è incamminata e ad un certo punto i famigliari, mamma, papà e i due fratelli con cui vive, si sono preoccupati. L’hanno chiamata ripetutamente al cellulare, ma lei non rispondeva. Hanno iniziato a cercare nei dintorni, ma invano, finchè hanno lanciato l’allarme chiedendo aiuto ai carabinieri. Intorno alle 13 e 30 è scattata la mobilitazione di uomini e di mezzi. Oltre ai carabinieri della stazione di Casalmaggiore, si sono attivati i vigili del fuoco di Cremona e di Viadana e i carabinieri di Viadana. Si è pensato quasi subito al canale artificiale, che in questo periodo è pieno d’acqua e che arriva fino a Pomponesco. Al Consorzio è stato chiesto di abbassare il livello, per facilitare le ricerche. L’invaso ha infatti una profondità di circa tre metri e l’acqua procede a valle con una corrente piuttosto potente. Tutti gli uomini impegnati nelle ricerche hanno continuato a guardare ovunque nella zona, partendo da Vicomoscano e seguendo il canale. Fino alla triste scoperta del corpo senza vita della ragazza da parte di un tecnico del Navarolo. Solo le indagini, in mano alla Procura di Mantova essendo stato il ritrovamento del cadavere in territorio mantovano, potranno ricostruire quanto è avvenuto, e cioè se si sia trattato di un incidente, se la ragazza si sia volontariamente buttata nel canale o cos’altro.

Mamma Mina, papà Sanjeev e i fratelli Obi e Surac, entrambi maggiorenni, ieri pomeriggio si sono chiusi nel loro dolore, nella casa in cui viveva Jessica. A cercare di portare un minimo di conforto, impossibile, i fratelli Giovanni e Gabriele Borini, per cui lavora Sanjeev, e la loro mamma Vittoria. «Jessica - ci dicono i fratelli Borini, sconvolti e increduli per l’accaduto - la conosciamo da quando è nata. Suo papà è qui da 26 anni. Una ragazzina educatissima, sempre sorridente, bravissima a scuola. Andava sempre a fare una passeggiata dietro casa, con le sue cuffiette ascoltava la musica».
Che fosse bravissima lo conferma un suo insegnante della seconda C, il professor Calogero Tascarella di Casalmaggiore, docente di Geografia, atterrito dalla notizia: «Con me aveva 10. Era la più brava della sua classe. Educata, intelligente, consapevole del suo percorso, sempre preparata, studiosa, mai saltata una interrogazione. Aveva tutti 9 e 10. Non ci sono parole per quanto è avvenuto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

26 Giugno 2020

Commenti all'articolo

  • Rodolfo

    2020/06/27 - 08:22

    R.I.P. piccola, ed ora passeggia spensierata tra gli angeli e proteggi i tuoi cari.

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