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Lunedì 13 Luglio 2020

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NEL CASALASCO

L’Oglio Po riparte su due ruote

Gal Oglio Po impegnato nel potenziamento del sistema ciclabile e turistico

L’Oglio Po riparte su due ruote

CALVATONE (15 giugno 2020) - L’Oglio Po riparte su due ruote. Potenziare i percorsi ciclabili per sostenere la mobilità a zero emissioni, la valorizzazione dei borghi e il turismo di prossimità. Così il GAL Oglio Po e gli Enti partner si preparano ad interventi di rafforzamento della rete ciclabile e alla realizzazione di nuovi tratti. Dal 2002 ad oggi, grazie ai contributi del GAL, i percorsi per le due ruote nella Terra tra Oglio e Po sono cresciuti fino a raggiungere un’estensione complessiva di circa 800 chilometri su sterrato e su strada, attraverso paesi e oasi naturalistiche. Il cicloturismo e la mobilità sostenibile da alcuni anni stanno crescendo sensibilmente: nel 2019 le vacanze in bicicletta in Italia sono state scelte da 25,9 milioni di persone, un aumento del 25% rispetto ai 20,5 milioni dell’anno precedente (Dati Isnart-Unioncamere e Legambiente). 

Il Coronavirus non ha fatto altro che accelerare una tendenza già in atto fatta di spostamenti più lenti, alla scoperta di luoghi nascosti, magari più vicini a casa, e lontani dalla folla. Tutti i partner del GAL Oglio Po, dai Comuni, alle Province di Cremona e Mantova, al Parco Regionale Oglio Sud hanno mostrato una grande condivisione di intenti e una profonda sintonia per lo sviluppo di questo ambito, chiedendo di andare oltre le necessità momentanee a favore di una progettazione più articolata. Il Presidente Domenico Maschi e il Vicepresidente Stefano Alquati spiegano il percorso del GAL: “Stiamo svolgendo un lavoro di continuità, anche territoriale, per questo abbiamo coinvolto anche il GAL Terre del Po e siamo in attesa di proseguire nella concertazione”. 


“Completare i tratti che ancora mancano o risolvere situazioni critiche è importante, ma dobbiamo contare su una visione più ampia, che comprenda anche un’organizzazione e dei servizi da definire in un progetto condiviso per il futuro”. Luca Zanichelli, sindaco di Rivarolo del Re, ha così espresso una richiesta sentita anche dagli altri amministratori, come da Romano Monicelli, Sindaco di Castellucchio: “Come Comune abbiamo investito nel bike sharing, ma poter condividere servizi tra tutti i Comuni del GAL sarebbe strategico”. “Un piano a lungo termine consente di programmare gli interventi per tempo e permette di dare delle priorità senza disperdere gli sforzi economici e progettuali in mille rivoli”, ha concluso il Vicesindaco di Piadena Drizzona, Gianfranco Cavenaghi.


La visione futura, ovviamente, comprende anche la diversificazione dei percorsi, per esempio sfruttando le lanche del Po, come nel caso di Gussola. “Si tratta di aree con caratteristiche paesaggistiche, naturalistiche, morfologiche e viabilistiche estremamente interessanti che devono essere valorizzate”, ha sottolineato il Sindaco Stefano Belli Franzini. “Le lanche rappresentano l’essenza stessa delle terre del Po, sono tratti peculiare di questi territori”.

Al di là di un possibile sviluppo in ottica turistica, i percorsi ciclabili sono centrali anche per una mobilità locale sostenibile e ricreativa. Il Sindaco di Canneto sull’Oglio Nicolò Ficicchia ha ricordato, infatti, che le piste ciclabili incentivano l’utilizzo della bicicletta e che l’investimento è, in definitiva, una scelta che tocca anche la sfera della qualità della vita per le comunità. I due principali percorsi che connettono il territorio alle altre province sono la Ciclovia dell’Oglio, che dall’Adamello giunge in pianura, e la VENTO sul Po. Gli itinerari si addentrano per lunghi tratti nel Parco Regionale Oglio Sud.


“La rete ciclabile sulla riva destra dell’Oglio è quasi completata”, spiega il Presidente del Parco, Alessandro Bignotti. “Abbiamo ancora alcuni tratti scoperti sulla sponda sinistra ma è importante investire su entrambi i lati, data l’opportunità che ci regala il fiume Oglio di essere percorribile su entrambe le rive”. 


Dello stesso avviso Ester Stanga, Sindaco di Pessina Cremonese, che ha auspicato il futuro completamento dei percorsi fluviali. Anche le Province di Cremona e Mantova partecipano attivamente al confronto sui percorsi ciclabili nell’Oglio Po, agevolando il raccordo con gli itinerari a due ruote già presenti negli altri territori a grande vantaggio di tutti. Un importante sostegno all’implementazione dei percorsi arriverà a breve dal GAL Oglio Po che sta preparando un bando destinato proprio alla realizzazione di infrastrutture dedicate alle biciclette. La creazione di una vera e propria cabina di regia che dia continuità allo sviluppo del sistema ciclabile, sarà legata, invece, ad un altro progetto del GAL: Bikefriendly. Quest’ultimo, anche grazie alla preziosa opera prestata da Guido Favalli e Aristide Braga, si concentrerà sullo studio tecnico-urbanistico dei percorsi, sull’avvio di una governance a più attori e sul raccordo tra valorizzazione ciclabile e valorizzazione ambientale. Ciò anche in funzione di approfondire temi emersi dal confronto e molto complessi: come il caso della segnaletica.

“Noi stiamo realizzando un intervento di infrastrutturazione ciclabile sul territorio comunale” spiega il Sindaco di Gazzuolo Loris Contesini “e non è sempre semplice capire come intervenire sulla segnaletica”. L’avvio di un servizio di promozione e comunicazione è fortemente richiesto, come si evince anche dall’intervento del Sindaco di Calvatone, Valeria Patelli: “Senza promozione i nostri percorsi non sono conosciuti e non vengono sfruttati. È fondamentale investire nella comunicazione e nell’informazione sui vari itinerari”. La promozione del nuovo sistema di viabilità sostenibile sarà affidata al programma Destinazioni Rurali che nei prossimi mesi prenderà avvio sotto il coordinamento del GAL Oglio Po allo scopo di aprire al turismo l’area tra i due fiumi. Il territorio ha grandi potenzialità fino ad ora inespresse: dalle bellezze storicoculturali, alle oasi naturali; dalla gastronomia alla riscoperta della vita rurale. Un inestimabile patrimonio esperienziale ed economico dal quale ripartire per dare nuova vita ai borghi e superare il dramma della pandemia.

Ad oggi tutti i percorsi ciclabili del GAL Oglio Po sono aperti, praticabili e adatti anche ai meno esperti. L’Ogliopo Maps con l’indicazione dei diversi itinerari è disponibile sul sito Ogliopo.it. Quest’estate anomala, tra distanze, chiusure e vacanze in sospeso, potrebbe essere l’occasione giusta per scoprire i tesori di casa nostra.  

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15 Giugno 2020