il network

Giovedì 02 Aprile 2020

Altre notizie da questa sezione

Blog


PIADENA DRIZZONA

Albero della discordia, Priori: "Per ora non rischia nulla"

Il sindaco chiede il sopralluogo della Forestale, ma un gruppo di cittadini si sta mobilitando

albero della discordia

L’imponente quercia di via Stamberlacche sta facendo discutere

PIADENA DRIZZONA (21 febbraio 2020) -  Si è scatenata una ondata di reazioni sulla vicenda della quercia di via Stamberlacche, a rischio di abbattimento. «Al momento — afferma il sindaco Matteo Priori — non ci sono rischi che l’albero venga tagliato. È tutto bloccato perché per dirimere la questione ho chiesto un sopralluogo al comandante del Gruppo carabinieri Forestale di Cremona, che dovrebbe esserci domani (oggi per chi legge, nda) o dopodomani (domani, nda). Sentiremo il suo parere». Da capire c’è lo stato di salute della pianta. Intanto, per domani alle 15, un gruppo di persone ha indetto un ritrovo presso la quercia, aperto a tutti. «Ormai — commenta il consigliere comunale Luigi Pagliari — è una corsa contro il tempo perché questa meravigliosa quercia di circa 160 anni e con una circonferenza di 4 metri è già stata condannata a morte. Il proprietario è già stato autorizzato all’abbattimento perché la relazione che ha consegnato all’ufficio tecnico fatta da un agronomo dice che è pericolosa e il permesso per l’abbattimento è già stato autorizzato. Solo un miracolo può salvarla ma come troppe volte succede nel nostro piccolo paese ci si accorge degli errori solo quando sono diventati irreparabili. La vecchia quercia non ha nessuna colpa è l’uomo che ha sbagliato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

20 Febbraio 2020

Commenti all'articolo

  • Edgardo

    2020/02/21 - 22:12

    Continua... Posso supporre che l'Agronomo, il quale, ovviamente, avrà avuto un parcella dall'Agricoltore, affermi che la quercia è pericolante. Ciò è perfettamente logico. Tutti noi sappiamo che gli Agricoltori non producono Paesaggio ma prodotti agricoli e è umano pensare che la Quercia, che io posso denominare monumento vegetale, dia parecchio impiccio, le sue radici mangiano e l' ombra prodotta dalla sua chioma non aumenta, sicuramente, la resa di quanto coltiva nei pressi l'Agricoltore. Egregio Direttore, certo di una improbabile pubblicazione di quanto sopra, La ringrazio infinitamente e Le auguro Buon Lavoro.

    Rispondi

  • Edgardo

    2020/02/21 - 22:02

    Bisogna essere scienziati per capire che l'edera sta "fagocitando" i pochi alberi che restano nelle nostre campagne????????? La fotografia è emblematica: sullo sfondo si notano alberi completamente invasi dall'edera e condannati a morte sicura. Certamente un poco di edera va bene; per la bacche mangiate dagli uccelli selvatici, quelli superstiti, che se ne cibano qualora non trovano altro, i fiori sono bottinati dalle api, danno riparo ad uccelli, soprattutto nella notte, ma quando è troppa "l'abbraccio" all'albero diventa mortale. Ho notato, dopo anni di osservazioni, che nel caso di fusti con corteccia rugosa come querce e robinie il taglio alla base delle edere medesime non porta al disseccamento di queste poiché le loro radici avventizie sono in grado di nutrire i rampicanti recisi. Mi fa specie che il Professor Groppali, al quale, durante un riunione a Lodi nella sede d Parca Adda Sud, a cui segnalavo il pericolo costituito dalla liana minimizzava la gravità del problema.

    Rispondi