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Sabato 08 Agosto 2020

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ASOLA

Sfruttati nel laboratorio tessile, due arresti

Gli otto operai costretti a lavorare 10-12 ore continuate al giorno con una paga di 2,50 euro all’ora

Sfruttati nel laboratorio tessile, due arresti

ASOLA (7 dicembre 2019) - Nel mirino della task force un laboratorio tessile cinese di Asola dove i Carabinieri hanno trovato otto operai, impegnati nella solita attività di cucitura, stiratura e confezionamento di calze, tutti regolarmente assunti e in possesso di documenti per la permanenza nel territorio nazionale e quindi apparentemente tutto in regola,  purtroppo non è così. I militari, dopo aver approfondito gli aspetti per quanto attiene la retribuzione e gli orari di lavoro si sono resi conto che il traguardo della legalità è ancora molto lontano.

Gli operai, tutti ascoltati dai Carabinieri, hanno dichiarato di lavorare 10/12 ore continuate al giorno e di percepire una paga di 2,50 euro all’ora, di molto inferiore a quella prevista dal contratto nazionale di categoria, il che raffigura il reato di sfruttamento del lavoro e caporalato e di conseguenza l’arresto in flagranza per il titolare dell’attività ed eventuali collaboratori.

L’attività è risultata intestata a un 46enne e condotta insieme alla moglie e al cognato, tutti di nazionalità cinese e presenti all’atto del controllo. Per quanto accertato, i militari hanno proceduto all’arresto del titolare e della moglie, ritenuti responsabili, in concorso, dei reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro-caporalato. Nei confronti del cognato si è invece provveduto alla denuncia a piede libero per il medesimo reato, a seguito di sue autonome ammissioni di responsabilità penali per aver, in qualche occasione, provveduto a gestire in prima persona l’attività durante l’assenza del titolare e della moglie.

I militari hanno inoltre proceduto al sequestro dei macchinari e delle calze, per un valore complessivo di circa 100 mila euro, oltre ai provvedimenti amministrativi ancora in fase di quantificazione. Gli arrestati saranno giudicati oggi dal Tribunale di Mantova, con rito direttissimo.

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07 Dicembre 2019