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Domenica 15 Dicembre 2019

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VIADANA

PalaFarina, Rossi e Piccinini: "Ora a casa i due assessori"

Pd e Viadana democratica all’attacco sull’intricata vicenda con possibili risvolti penali. «Hanno una responsabilità perlomeno politico-amministrativa, devono farsi da parte»

PalaFarina, Rossi e Piccinini: "Ora a casa i due assessori"

VIADANA (14 novembre 2019) - Uno assessore all’Urbanistica, l’altro allo Sport: entrambi sono entrati nel mirino dei due gruppi di minoranza Pd e Viadana democratica che presenteranno nei prossimi giorni una mozione per chiederne le dimissioni. Franco Rossi e Massimo Piccinini rischiano di essere il capro espiatorio di una vicenda molto complessa e che potrebbe avere anche risvolti penali. Il duro atto d’accusa al Comune dell’ex direttore dei lavori del PalaFarina, Francesco Palumbo, con cui si descrivono in modo circostanziato, a suo dire, le inadempienze sulla ristrutturazione (mancata) del palazzetto dopo il crollo del febbraio 2015 ha scatenato una serie di reazioni altrettanto pesanti. «Ci definivano ‘corvi’ — spiegano i dem Nicola Federici e Adriano Saccani — quando chiedevamo delucidazioni sulle evidenti difficoltà in cui versava il cantiere dei lavori. E ci hanno sempre fornito risposte evasive alle nostre interrogazioni. Ora i nodi vengono al pettine e dovranno rispondere ai cittadini del loro comportamento. Rossi e Piccinini portano la responsabilità politico-amministrativa di un fallimento totale che ha fatto lievitare i costi da un preventivo di meno di due milioni di euro a oltre 3 milioni senza peraltro completare l’operazione. Devono andare a casa». Un voto che potrebbe riservare sorprese destabilizzanti per l’intera maggioranza. «Di fatto, siamo di fronte a uno dei più grandi flop della storia amministrativa di Viadana — aggiunge Silvio Perteghella di Viadana democratica, uno dei più attivi oppositori dell’attuale compagine leghista —, una vicenda sfuggita di mano a chi amministra e che ne denuncia la totale incapacità a gestire la cosa pubblica. Considerando le acque agitate in maggioranza (da non dimenticare le dimissioni dell’assessore ai Servizi sociali Alessia Minotti e vari mal di pancia manifestati anche pubblicamente da alcuni consiglieri, ndr) potrebbero esserci anche sorprese in aula». I due gruppi insieme all’altro consigliere di minoranza Dario Anzola chiedono anche un consiglio comunale aperto. «È sconcertante — spiega Anzola — che in tutto questo periodo in Comune, nonostante le insistenti richieste, si sia sempre sostenuto che non ci fossero motivi di preoccupazione. È giunta l’ora di fare chiarezza e di raccontare a tutti come stanno realmente le cose in quel cantiere, in modo finalmente trasparente. Da mesi chiediamo di poter visionare l’avanzamento dei lavori tramite un sopralluogo che è stato promesso, ma mai organizzato. Proprio per ottenere delle risposte è stato chiesto di convocare un consiglio comunale, a cui invito tutti i cittadini a partecipare». Il Pd presenterà al Pirellone un’interrogazione urgente grazie al consigliere Antonella Forattini. «La Regione Lombardia ha messo 400 mila euro come contributo al finanziamento — spiega Federici — e tramite la Forattini chiederemo di sapere se saranno confermati o se verranno tolti. Se venisse a mancare quel contributo sarebbe un’ulteriore mazzata».

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14 Novembre 2019