il network

Venerdì 15 Novembre 2019

Altre notizie da questa sezione


CASALMAGGIORE

Fiera di San Carlo: «Sagra in oratorio da ripensare»

Secondo la presidente della Pro loco molte persone non hanno partecipato perché era nei locali parrocchiali. La Cavalli: l’associazione non è confessionale, la nostra scelta è dipesa solamente da questioni logistiche

Fiera di San Carlo: «Sagra in oratorio da ripensare»

CASALMAGGIORE (5 novembre 2019) - «Ci siamo accorti che una parte di Casalmaggiore non è venuta alla 22esima sagra del cotechino e del blisgòn (i tortelli) semplicemente perché si trovava all’oratorio». Liliana Cavalli, presidente della Pro loco, commentando la fiera di San Carlo edizione 2019, fa una riflessione disincantata ma che trova conferma in atteggiamenti già riscontrati anche in altri centri in occasioni analoghe. C’è, effettivamente, chi evita di entrare negli oratori perché non si sente a suo agio, perché non c’è mai andato, perché non conosce l’ambiente. Può sembrare curioso, ma è così. Capita, può capitare.
Per problemi logistici e di riscaldamento della struttura, non più riparata dalle mura del cortile, ma più esposta al freddo e alle intemperie, la Pro loco ha deciso di abbandonare il ristotenda e spostarsi all’interno del salone dell’oratorio, ambiente più sicuro, riparato, riscaldato e più facilmente accessibile a tutti. «Anche in quel caso si è trattato unicamente di motivi logistici. Prossimamente faremo una riflessione più approfondita per valutare il da farsi nell’edizione 2020».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

04 Novembre 2019