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Venerdì 23 Agosto 2019

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PIADENA DRIZZONA. IL CASO

Stemma e gonfalone, bocciato il concorso di idee

Non rispondeva ai canoni previsti dall'araldica delo Stato italiano. Il sindaco ne fa realizzare di nuovi ma la minoranza vota contro: non siamo stati coinvolti

Stemma e gonfalone, bocciato il concorso di idee

Il segretario Maurizio Scoma e il sindaco Matteo Priori

PIADENA DRIZZONA (1 agosto 2019) - Martedì sera, il consiglio comunale ha approvato il nuovo stemma e il gonfalone. La minoranza ha votato contro lamentando di non essere stata coinvolta nella scelta. Il sindaco Matteo Priori ha ricordato che sulla materia «era stato indetto dal commissario prefettizio un concorso, che però aveva avuto dei problemi, tra ricorsi di partecipanti e inesattezza completa degli stemmi rispetto alle regole dell’araldica. Così abbiamo deciso di superare il concorso e incaricare uno studio di araldica. Questo è un settore con regole precise, sulle immagini, gli smalti, i colori. Tutti questi schemi sono importantissimi, perché lo stemma viene mandato all’ufficio di araldica della presidenza del Consiglio e se viene bocciato non può passare all’approvazione del presidente della Repubblica». L’incarico, a titolo gratuito, è stato dato allo studio Pasquini, che ha preparato lo stemma in base alla storia dei due Comuni. «Il primo quarto, con l’aquila, rappresenta Drizzona, il biscione visconteo Piadena, poi ci sono le Torri di Salvaterra e Drizzona. Sotto, il fiume, sopra la corona. A contorno la quercia e l’alloro, legati da fiocco tricolore». Il capogruppo di minoranza Ivana Cavazzini ha commentato: «Ringraziamo il sindaco per la passione che mette in queste cose, come appassionato di araldica. Siamo certi, visto che il dottor Pasquini è un professionista di valore, della correttezza del lavoro, ma abbiamo una obiezione di tipo metodologico: ci troviamo a valutare gonfalone e stemma che di fatto abbiamo visto per la prima volta sabato mattina. Stemma e gonfalone sono un elemento identificativo di una cittadinanza unita, non una maggioranza. Chiediamo di rinviare la votazione e che si possa costituire una commissione affari istituzionali che si occupi dello stemma ma anche dello statuto e dei regolamenti che dovranno essere modificati».

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31 Luglio 2019