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Lunedì 19 Agosto 2019

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ASOLA

Chiede la residenza con un documento falso, arrestata

La donna si è presentata all'ufficio anagrafe con un fasulla carta d'identità valida per l'espatrio

Chiede la cittadinanza con un documento falso, arrestata

ASOLA (18 luglio 2019) - Si è recata in Comune per chiedere la residenza ed è finita in manette perché trovata in possesso di documenti falsi. E' successo ieri mattina ad Asola, protagonista una donna di 53 anni originaria del Senegal.

La 53enne si è presentata presso l'ufficio anagrafe per fare domanda di residenza. Alla richiesta dell’impiegato di fornire un documento di riconoscimento, la donna ha consegnato la carta d’identità rilasciata dal comune di provenienza in provincia di Catanzaro. L’impiegato, avuto il documento per dare corso alla pratica, ha notato alcuni particolari che l’hanno subito insospettito: prima di tutto la foto, la donna infatti aveva il capo e parte della fronte coperti da un turbante, cosa non consentita nei documenti di riconoscimento; i numeri del documento, leggermente più grossi rispetto a quelli solitamente impressi dal Poligrafico sui documenti attualmente in uso. Altri particolari che hanno fatto sorgere dei dubbi sono stati anche la cittadinanza italiana e la validità per l’espatrio. Il dipendente comunale ha subito informato i carabinieri di Asola, che hanno iniziato a cercare riscontri interpellando il comune di provenienza della donna.

Alle prime battute si è  capito che si trattava di un documento falso. Infatti i dati dell’Ufficiale d’anagrafe indicato nel documento erano completamente inventati e quel comune non aveva mai rilasciato quella carta d’identità a quella donna. Nel contempo, è stato appurato che la donna era effettivamente residente in quel comune e le generalità erano anche giuste, ma che a lei era stata rilasciata una carta d’identità con la cittadinanza senegalese e non italiana e soprattutto che il documento d’identità regolarmente rilasciatole non era valido per l’espatrio.

Proprio quest’ultimo particolare, ovverosia l’utilizzo di documenti falsi con l’indicazione “valido per l’espatrio” ha fatto scattare l’arresto nei confronti della donna che dovrà rispondere del reato di “possesso e fabbricazione di documenti falsi validi per l’espatrio”. Questa mattina l’arresto è stato convalidato ed è stata avanzata richiesta di patteggiamento da parte del legale di fiducia.

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18 Luglio 2019