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Sabato 20 Luglio 2019

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FIUME PO

Gara di fuoristrada in golena, multe da 400 euro

Forestali in azione: sanzionati alcuni veronesi che avevano tracciato un percorso sulle sabbie emerse dalla secca del grande fiume

Gara di fuoristrada in golena, multe da 400 euro

VIADANA (12 luglio 2019) - Avevano tracciato un percorso sui terreni sabbiosi emersi in seguito alla secca del Po e si erano dati appuntamento in golena con i loro fuoristrada per una gara amatoriale. Una decina di appassionati di offroad proveniente dal Veronese ha rimediato una sanzione di 400 euro. Cifra che sarebbe potuta essere ben più alta, visto che i mezzi hanno lambito un'area protetta.

E' successo nei giorni scorsi e ne hanno dato notizia i carabinieri Forestali di Mantova. I militari impegnati in servizi di prevenzione nei Siti Natura 2000, ubicati lungo l’asta del fiume Po, hanno accertato la presenza dei fuoristrada all’interno dell’area golenale del fiume, in comune di Bagnolo San Vito, frazione di San Nicolò, appena all’esterno della ZPS Viadana, Portiolo, San Benedetto, Ostiglia.

"Sebbene poco riconosciuto - spiegano - si tratta di una pratica illegale, poiché il terreno demaniale che si trova all’interno delle pertinenze golenali dei fiumi non è occupabile o fruibile liberamente, ovverosia senza avere l’ autorizzazione o la concessione dall’ autorità preposta: una volta lo Stato, oggi, nella maggioranza dei casi, la Regione. Pertanto, in applicazione della normativa regionale in materia, agli interessati è stata contestata dai carabinieri Forestali una sanzione amministrativa di ben 400 euro ciascuno. Le sanzioni avrebbero potuto essere ancora più pesanti o sconfinare addirittura nel penale, se solo avessero interessato con le loro evoluzioni il sito Natura 2000, che è stato, invece, solo sfiorato; la ZPS di San Benedetto, infatti, fa parte della Rete Natura 2000 di Regione Lombardia, che vede circa 250 siti protetti per la loro importanza per la conservazione di habitat, come quelli dei fiumi delle pianure con determinate vegetazioni o dei fiumi con argini melmosi, preziosi per la nidificazione e la riproduzione e sosta di specie animali protette, e conseguentemente per la protezione di specie animali o vegetali a rischio di estinzione, dai minuscoli invertebrati ai più conosciuti mammiferi, uccelli o anfibi".

Spesso sono comuni cittadini, studiosi o appassionati di natura a segnalare  questo tipo di abusi. "Non mancano - sottolineano i Forestali ed esprimendo un ringraziamento - le segnalazioni di persone sensibili circa l’utilizzo delle lanche, dei sabbioni e delle rive del Po quali luogo di scorribande con moto fuoristrada e quad, anche all’interno di altri territori protetti quali, oltre alla ZPS in questione, il Bosco Foci dell’ Oglio, l’Isola Boscone e le riserve lungo il Po in provincia di Cremona. Per non parlare dei raduni rave, anch’essi inopportunamente organizzati all’interno di aree protette".

L’ intervento dei Carabinieri Forestali si colloca in un Piano più ampio di intensificazione e razionalizzazione della sorveglianza sulla rete dei siti Natura 2000, previsto e finanziato da un progetto LIFE dell’Unione Europea, denominato Gestire 2020, voluto da Regione Lombardia ed attuato da Regione con diversi altri partners pubblici e privati, proprio allo scopo di rendere più efficaci e valide le proprie politiche di gestione della Rete e quindi di protezione dell’ambiente del territorio lombardo.

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12 Luglio 2019