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Martedì 23 Luglio 2019

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IL CASO. SAN GIOVANNI IN CROCE

'4 Ristoranti', la minoranza presenta un'interrogazione

Richiesta di risposte oltre che sui soldi dati alla casa di produzione, anche su Villa Medici e su un contratto di lavoro. Asinari: «Uffici paralizzati da 53 quesiti»

'4 Ristoranti', la minoranza presenta un'interrogazione

Villa Medici del Vascello

SAN GIOVANNI IN CROCE  (14 aprile 2019) -  I consiglieri della lista di minoranza ‘Il Comune per tutti’ Alberto Vezzosi e Andrea Decò, oltre a quella sulla possibile uscita di San Giovanni in Croce dall’Unione dei Comuni Palvareta Nova, di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, hanno presentato altre interrogazioni al sindaco Pierguido Asinari.  Iconsiglieri chiedono «per quale motivo l’Ufficio Cultura si sia impegnato nel dare supporto logistico alla casa di produzione televisiva ‘DM – Don’t Repeat Yourself s.r.l.’ di Milano per il programma ‘4 Ristoranti’ condotto da Alessandro Borghese impegnando 2500 euro più Iva».

Su Villa medici del Vascello, i consiglieri chiedono al sindaco l’entità delle entrate e delle uscite 2018 e la previsione delle entrate di Villa Medici del Vascello per il 2019, in relazione a contributi statali, regionali, enti, associazioni, fondazioni e privati, ma anche a incassi derivanti da titoli di accesso nelle giornate di apertura, alla vendita di materiale all’interno del bookshop, al noleggio per eventi privati, a mostre, meeting, convegni e conferenze.

Inoltre, Vezzosi e Decò chiedono l’accesso agli atti di indirizzo per la sottoscrizione di un contratto di somministrazione di lavoro temporaneo per 19.360 euro per sei mesi legato ad una delibera di giunta del 23 dicembre 2017.

Il sindaco Pierguido Asinari risponde alle interrogazioni: «La minoranza del consiglio comunale di San Giovanni in Croce, composta da Alberto Vezzosi, in minoranza da due mandati, Andrea Decò, insediatosi da un mese appena, e Roberto Trinchera, eletto nel 2016 e mai più presentatosi dopo il consiglio di insediamento, ha presentato sabato 6 aprile all’ufficio protocollo del Comune cinquantatré quesiti su cui relazionare, divisi in cinque interrogazioni - osserva il sindaco -. Sono le prime interrogazioni che ricevo dal 2011, e come previsto dalla legge risponderò nei termini, consapevole che ciò sta impegnando i dipendenti da alcuni giorni e lo farà ancora per molti altri, per recuperare incarichi, bollette, fatture e tanto altro».

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13 Aprile 2019