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Lunedì 17 Giugno 2019

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CASALMAGGIORE. AL BUSI

La morte della bidella Elva, assolte infermiera e ausiliaria

Nella notte tra il 23 e il 24 dicembre del 2014, Elva Granelli, 84 anni, di Casalbellotto, era deceduta a causa delle ustioni di secondo grado alle gambe e ai piedi

La morte della bidella Elva, assolte infermiera e ausiliaria

L’ingresso della casa di riposo Busi di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE - Non era autosufficiente. E non era in grado né di comprendere il rischio che avrebbe corso nell’appoggiare i piedi sul termoconvettore presente nella stanza della casa di riposo ‘Conte Carlo Busi’, in cui era ricoverata, né di suonare il campanello. Nella notte tra il 23 e il 24 dicembre del 2014, Elva Granelli, 84 anni, di Casalbellotto, era deceduta a causa delle ustioni di secondo grado alle gambe e ai piedi, al Centro grandi ustionati dell’ospedale Maggiore di Parma. Della sua morte non sono, però, responsabili Ilaria Soldi e Maria Musumeci, l’una infermiera professionale, l’altra ausiliaria socio assistenziale della casa di riposo. Nel processo con il rito abbreviato, il giudice per l’udienza preliminare, Pierpaolo Beluzzi, ha assolte infermiera e ausiliaria socio sanitaria dall’accusa di omicidio colposo, in cooperazione tra loro, ‘perché il fatto non costituisce reato’ (Soldi e Musumeci erano difese dagli avvocati Mario Bonati di Parma e Luigi De Giorgi). Nel processo, Dina e Pietro Contesini, figli dell’anziana si erano costituiti parte civile attraverso gli avvocati Maurizia Rossi e Alessandra Mezzadri.

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08 Marzo 2019