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Domenica 15 Dicembre 2019

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CASALMAGGIORE

Trenord risponde ai sindaci sulla Brescia-Parma

"Nuovi treni non possono circolare. Metteremo a posto quelli attuali". Il sindaco insoddisfatto: "Sistemano dei catorci"

Trenord risponde ai sindaci sulla Brescia-Parma

La stazione di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE - Alla fine è arrivata nel computer del sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni la risposta di Trenord alla lettera diffida inviata dai sindaci dei Comuni del Casalasco, dell’Oglio Po Mantovano e del Parmense interessati al servizio offerto dalla linea ferroviaria Brescia-Parma, in accordo con il comitato TrenoPonteTangenziale. Una diffida, si ricorda, «ad adempiere in merito alle condizioni di sicurezza e manutenzione».

L’amministratore delegato di Trenord Cinzia Farisè scrive che linea "non è elettrificata e vi possono transitare solo treni diesel. La flotta attualmente dedicata - continua - è della tipologia Aln668, che appartiene a quell’ampia porzione di materiale rotabile che ha un’età media superiore a 35 anni. Sulla linea - precisa la Farisè - non possono transitare i treni diesel di ultima generazione attualmente in uso a Trenord su altre direttrici non elettrificate perché le caratteristiche e le limitazioni dell’infrastruttura non lo consentono". Aggiunge che le carrozze del tipo Aln668 della linea Brescia Parma "sono progressivamente sottoposte all’installazione di nuovi sistemi di climatizzazione, il rifacimento degli impianti, la sostituzione di porte e sedili, il rinnovo degli interni e della livrea esterna".

Insoddisfatto Bongiovanni: «In sostanza, stanno cercando di sistemare dei catorci». I contenuti della lettera <non ci rassicurano. In sostanza ci viene detto che sulla linea non possono transitare treni di ultima generazione e che l’intenzione è solo quella di sistemare gli attuali, vecchi, convogli. Dei catorci, appunto. Dalle risposte di RFI e Trenord si comprende molto bene perché la linea ferroviaria non funzioni e perché sia il Governo regionale sia quello nazionale vogliano cambiare le cose».

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19 Luglio 2018