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Venerdì 25 Settembre 2020

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CASALMAGGIORE

Piranha, esposto in procura
Daolio: iniziativa incredibile e assurda

La ricostruzione dell'Aidaa smentita dai diretti interessati

Piranha, esposto in procuraDaolio: iniziativa incredibile e assurda

Vitaliano Daolio con il piranha

CASALMAGGIORE - Un esposto alla procura della Repubblica di Cremona è stato inviato sabato 19 agosto dal presidente dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA - in merito alla presunta ‘morte per assideramento’ del pesce piranha avvenuta nei giorni scorsi. La vicenda è nota: Carlo Gradella di Casalmaggiore ha pescato un Piranha rosso nel canale Galasso tra Colorno ed il Po. «Il pescatore però — afferma l’associazione in un comunicato — forse ignaro che quello pescato fosse un piranha ha visto bene di mettere il pesce in un secchio di acqua fredda del rubinetto (a noi, in verità, il pescatore ha detto di aver messo il pesce in un secchio pieno di acqua prelevata dallo stesso canale, ndr), provocando cosi l’assideramento del pesce che solo in serata (e già morto) è stato consegnato all’Acquario del Po». Ricostruzione, quest’ultima, che però viene smentita,  dai diretti interessati.

Vitaliano Daolio, gestore dell’Acquario del Po, appreso dell’esposto, dopo un momento di stupore, dice: «Mi pare una iniziativa incredibile e assurda. Il pesce, comunque, non è morto a casa del pescatore ma all’Acquario del Po, durante la notte, per cui se esiste una responsabilità è mia. Una volta pescato, non sapendo di che cosa si trattasse, il signor Gradella ha messo il piranha in un secchio d’acqua, come riteneva si dovesse fare. Fra l’altro la normativa prevede che le specie alloctone, se pescate, non si possano rilasciare. Mi chiedo poi a quali autorità ci si dovesse rivolgere».

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20 Agosto 2017