L'ANALISI
31 Gennaio 2026 - 23:25
CREMONA - Un’altra notte da ricordare al PalaRadi: la Juvi Ferraroni Cremona firma un’incredibile vittoria contro la Libertas Livorno, piegata 79-76 al termine di una battaglia feroce per intensità, cattiveria agonistica e personalità. È la sesta vittoria consecutiva di una squadra che continua a crescere, a sorprendere e soprattutto a convincere, dimostrando di avere ormai una solidità che va ben oltre la semplice lotta per la salvezza.
E pensare che il successo arriva in condizioni tutt’altro che ideali: senza Panni, con Bartoli a mezzo servizio e con l’espulsione di Del Cadia dopo appena cinque minuti del secondo tempo. Eppure la Juvi non si è mai scomposta, trovando nella difesa e nel carattere le armi decisive per portare a casa due punti pesantissimi.
Il PalaRadi, mai così pieno e rumoroso, trascinato anche dalla presenza dei tifosi livornesi, ha fatto il resto. Quando l’attacco faticava a trovare continuità, Cremona ha alzato il volume nella propria metà campo, costruendo il successo con una prova difensiva praticamente impeccabile, soprattutto nei momenti più delicati della gara.
La cronaca racconta di un primo quarto equilibrato, con la Juvi capace di reggere l’urto iniziale. Al primo tentativo di fuga, però, Livorno risponde presente e a inizio secondo periodo scappa sul 17-23. Woodson al 16' firma il +10 (27-37), ma è lì che cambia l’inerzia: Allen dalla lunetta riapre la gara sul 36-38, Vecchiola a un minuto dall’intervallo trova il pareggio che accende il palazzetto. A inizio ripresa La Torre infila la tripla del 45-40, Bortolin firma il +7 in area, prima del momento di massimo nervosismo: al 25' l’espulsione di Del Cadia per un contatto con Filoni, rischia di far saltare gli equilibri.
Tra tecnici, falli e proteste, però, la Juvi resta lucida. Nel finale Filloy fa 1 su 2 dalla lunetta per il 76-73 a 1'20'' dalla fine. Una palla persa e quattro punti rapidi riportano Livorno a -2 (78-76 a 18''), ma Cremona non trema: precisione ai liberi, difesa feroce e l’ultimo rimbalzo catturato da La Torre fa esplodere il PalaRadi.
Pazzesca la prova proprio di La Torre, 18 punti di qualità e presenza costante, così come quella di Allen, che si sacrifica dal primo all’ultimo minuto e mette la ciliegina con 20 punti pesantissimi.
Ma è l’intero gruppo — dalla regia di Vecchiola alla difesa di Alinei — a certificare una crescita evidente rispetto a un mese e mezzo fa. La salvezza ora sembra davvero più vicina. E questa Juvi, sera dopo sera, continua a regalare emozioni che vanno ben oltre la classifica.
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