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Domenica 28 Febbraio 2021

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20 gennaio 2000

Morto Craxi, l’Italia divisa

L’ex premier stroncato da una crisi cardiaca ad Hammamet: aveva 65 anni

Morto Craxi, l’Italia divisa

Il Palazzo sotto choc: unanime cordoglio ma riesplode la polemica sullo statista socialista e i suoi guai giudiziari - La figlia: l’hanno ucciso. D’Alema, sì ai funerali di Stato

TUNISI— Ha resistito al diabete, ha resistito al cancro, alla fine è stato il cuore a tradire Bettino Craxi. Il leader socialista è morto mentre riposava nel suo letto, in un’agonia lunga alcune decine di minuti. Un infarto ha fermato il suo cuore, provato dal male e dalla convinzione di essere un esule vittima di un’ingiustizia. Con lui solo Stefania, la figlia. Non si era più voluta muovere da Hammamet dopo che a novembre Craxi si era aggravato e si era dovuto piegare alla mano del chirurgo.

«L’hanno ammazzato— sono state le prime parole della donna — non è morto». Dall’altro capo del filo il fratello Bobo, tocca a lui dare l’annuncio, attorno alle 17. Far sapere all’Italia, dove ancora si discute della sorte di Craxi condannato e si processa Craxi presunto colpevole, che la morte ormai ha estinto ogni reato, che da processare semmai c’è una fase politica.

Non si da pace Stefania. Il suo urlo rimbalza dalla Tunisia, fa il giro del mondo. «Non sono stata capace di salvarlo», si autoaccusa, «erano cinque anni che soffriva. Papà era un cardiopatico grave, il primo ospedale sta a 40 chilometri da qua. Il medico non ha fatto in tempo». Le accuse di Stefania Craxi non sono solo per se stessa. C’è la convinzione, mutuata dal padre e da tutti quelli a lui solidali, di una persecuzione. «L’hanno ammazzato — continua fra la lacrime—quelli che lo hanno accusato di ladrocinio, quelli che hanno armato il braccio dei giudici, quelli che non si sono fatti vivi in Tunisia». Una Tunisia ormai considerata «patria», dove Stefania vorrebbe seppellire il padre.

Da poche ore Stefania non è più sola. Dall’Italia nella notte è arrivato Bobo. Era a Roma, a casa. È  corso in aeroporto, dopo aver avvertito la madre, Anna, rintracciata in Francia. E gli zii, Rosilde, sorella di Craxi, e il marito Paolo Pillitteri, in lacrime.

È arrivata inattesa la morte di Craxi. Dieci giorni fa i medici del San Raffaele di Milano, gli stessi che lo curavano da anni, erano andati ad Hammamet per un controllo. Lo avevano trovato malandato, ma non in uno stato allarmante, così avevano spiegato alla famiglia, consigliando comunque di evitargli emozioni. Prudente ma non pessimista anche il medico tunisino di Craxi. Moncef Ben Adid, un ortopedico amico prima che dottore di Craxi, lo aveva incontrato appena quattro giorni fa. «Non riesco a capire, non c’erano segnali di aggravamento», dice ora Moncef Ben Adid, ma conviene con il cardiologo che quel cuore avesse ormai bisogno urgente di by pass. Una sola coronaria faceva il suo dovere, le altre erano indurite, sfiancate dal diabete, da una vita non certo serena per un malato grave come Bettino Craxi.

Craxi è morto nel suo letto. Era andato a riposare dopo mangiato, come avevano ordinato i medici. Anche la dieta leggera alla quale si doveva ormai sottoporre lo affaticava. Stefania aspettava di svegliarlo, come al solito, per aspettare con lui la sera, i primi telegiornali, le telefonate dall’Italia. Invece ha trovato un uomo in agonia. Ha chiesto aiuto, spaventata da quei 40 chilometri di distanza per il più vicino ospedale. Forse neppure lì avrebbero potuto salvarlo.

19 Gennaio 2021